In barca da 5 generazioni gli Iacono veri lupi di mare – Pescheria di via Tirso – Tortolì

  • di

ARBATAX. «Siamo comandanti di imbarcazioni e marittimi da oltre cinque generazioni e io sono fiero di avere continuato con questa tradizione che dall’isola di Ischia portò i miei antenati alle isole Pontine di Ventotene e Ponza, fino qui ad Arbatax». Lorenzo Iacono, 26 anni, comandante di imbarcazioni (certificato Imo, International maritime organization) e motorista che può anche comandare rimorchiatori fino a 500 tonnellate, insieme al padre Ciro (60 anni), anch’egli capo barca e motorista, con oltre 30 anni di navigazione, raccontano la storia della loro famiglia. «Possiamo iniziare già intorno al 1870, quando Ciro Iacono – trisnonno di Lorenzo e bisnonno del padre Ciro, al quale venne messo lo stesso nome – navigava con dei velieri, da Ventotene fino al nord Sardegna, portando pasta e altri prodotti campani e pontini a Golfo Aranci, e portando a casa produzioni sarde, compreso il carbone. Nel 1906, Ciro Iacono acquistò il grande cutter “Santuario di Pompei”, di 27 tonnellate, costruito a Vietri sul Mare nel 1890, che navigava a vela. Il motore fu aggiunto in seguito». Durante la seconda guerra mondiale, Peppino Iacono (figlio di Ciro), faceva la spola fra Ponza e la Penisola, trasportando viveri, ma anche dando dei “passaggi” a tante persone. I cutter come il “Madonna di Pompei” furono utilissimi durante la guerra, quando l’isola di Ponza rimase isolata. E l’imbarcazione degli Iacono è entrata nella storia della marineria ponzese. «Si passa così a mio nonno Silverio – prosegue Lorenzo Iacono – che imbarcato su grandi navi commerciali, come motorista, fece il giro del mondo alcune volte. Intorno al 1953, venne qui ad Arbatax a trovare sua sorella Franca, che si era sposata con un altro ponzese, Silverio Musella, storico pilota del porto, che fu anche vice sindaco di Tortolì. Incontrò mia nonna, si sposò e decise di trasferirsi qui. Nonno Silverio (morto da anni) è stato per decenni anche negli ormeggiatori qui ad Arbatax e poi, comprò, già dalla fine degli anni ’70, alcune barche per il trasporto turisti. Nel 1980 acquistò il “Souvenir”, e in seguito il “Borea” (oltre 200 passeggeri), che fa parte della flotta del Nuovo Consorzio marittimo Ogliastra, sulla quale da maggio a ottobre faccio il comandante. Dopo che l’ha fatto per decenni, mio padre Ciro, che è stato anche tra gli ormeggiatori e ha condotto l’imbarcazione utilizzata dal pilota del porto». E proprio a lui vanno i ringraziamenti di Lorenzo. «Da lui, ho imparato tutto. Ritengo papà il più bravo manovratore delle coste sarde. Lo ringrazio, insieme a nonno Silverio, per avermi trasmesso il grande amore per il mare e la navigazione. Cosa che ho nel sangue grazie anche ai miei partiti da Ischia per le isole Pontine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

– Guarda le Offerte della Pescheria di via Tirso – Tortolì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *