In auto con 23 chili di droga scena muta davanti al gip – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Davide Dessena e Pasquale Salvietti, arrestati sabato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Difesi dall’avvocato Caterina Zoroddu, i due allevatori nuoresi, di 37 e 47 anni, ieri mattina sono comparsi davanti al gip Teresa Castagna per l’udienza di convalida, alla presenza del pubblico ministero Ireno Satta, titolare dell’inchiesta. Il giudice ha convalidato l’arresto e confermato, su richiesta del pm, la misura degli arresti domiciliari. Ha accolto anche in parte la richiesta del difensore degli indagati, che oltre ad aver sollecitato l’attenuazione delle misura, ha chiesto che a Dessena e Salvietti venisse concessa la possibilità di assentarsi per esercitare l’attività lavorativa. I due allevatori erano stati sorpresi dagli agenti della squadra volante a bordo di un fuoristrada mentre trasportavano sette sacchi di marijuana. Fermati a un posto di blocco, a tradirli il nervosismo e l’evidente stato di agitazione, oltre la risposta poco convincente data ai poliziotti in merito al materiale trasportato: «È mangime per i nostri animali». Le forti esalazioni e quell’odore inconfondibile di marijuana già in fase di essiccazione, infatti, avevano indotto gli agenti a eseguire una perquisizione che aveva consentito di rinvenire, in sette sacchi di carta, circa 23 chili di stupefacente. Tutto il materiale sequestrato era stato poi inviato a Cagliari al laboratorio del Gabinetto regionale di Polizia Scientifica per le analisi, finalizzate a stabilire il tasso di principio attivo presente nelle piante. Intanto proseguono le indagini per risalire al luogo in cui si trovava la piantagione, e a chi doveva essere consegnato lo stupefacente. (k.s.)

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