Imprenditori e banche per rilanciare l’aeroporto – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TORTOLÌ. «Continuiamo a credere nell’aeroporto di Tortolì e stiamo puntando ad averne la gestione dal Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra-Cipo (socio unico dell’AliArbatax, proprietaria dello scalo, alla cui presidenza andrà Marcello Ladu, consigliere comunale di minoranza ndr). A tal proposito ai vertici dello stesso ente abbiamo già inviato una bozza del piano industriale. Ci sono stati richiesti degli accorgimenti e stiamo predisponendo il tutto. Prima sentiremo i nostri investitori, perché si tratta di interventi finanziari non di poco conto». A parlare è Giancarlo Insinna, l’imprenditore veneto, amministratore unico di Upper Sky-Gruppo Aliparma, società operante nel settore di trasporto aereo per viaggi d’affari di una ricca clientela. Fra gli investitori nel “progetto aeroporto Tortolì”, da oltre 3 milioni di euro, secondo Insinna vi è anche una banca isolana, ma ha precisato che, per ora, non può spiegare quale sia.

«Il nostro è un progetto su larga scala – prosegue l’amministratore unico di Upper Sky – per la valorizzazione dell’intero territorio e il rilancio dell’economia ogliastrina. Fra l’altro, abbiamo intenzione di aprire una scuola per i droni. Punteremo a crescere insieme all’Ogliastra, zona che ha grandissime potenzialità sul piano turistico». Per Insinna «la filiera turistica è un pilastro dell’economia della Sardegna e Tortolì diventerà una porta d’accesso al mondo sia per il territorio sia per l’intera Regione e il Paese». Il 25 settembre Insinna e Iazzacani, sono atterrati per la prima volta nello scalo con un jet privato da Roma, con a bordo anche Abdul Aziz Sarhan, consigliere speciale del segretario generale direttore Lega musulmana mondiale in Italia. Nel corso dell’incontro istituzionale in Comune con il sindaco Massimo Cannas e i vertici del Cipo, Insinna ha palesato l’interesse della sua società all’aeroporto «per costruire un ponte fra il territorio ogliastrino e i potenziali turisti provenienti dal mondo arabo».

Tre settimane fa, sempre l’amministratore unico di Upper Sky-Gruppo Aliparma e il direttore generale di Aliparma, sono atterrati per la seconda volta a Tortolì (in elicottero) insieme con due esperti tecnici «per concludere le valutazioni tecniche e passare alla fase di implementazione di un importante progetto di costruzione dell’aeroporto internazionale nel cuore dell’Ogliastra». Uno scalo chiuso da 10 anni, che attende dall’Enac l’autorizzazione all’aviazione generale (jet privati), mentre per l’aviazione civile (charter turistici da 100 passeggeri) i tempi saranno più lunghi.

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