Il treno sale sul Recovery Solinas bussa al Governo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La scheda per il collegamento ferroviario tra la provincia e la costa nord-orientale è stata inviata al ministero. Dovrebbe entrare nel dossier nazionale dei progetti da presentare entro domani a Bruxelles, per essere finanziati col Recovery fund. La notizia arriva dal comitato Trenitalia nel Nuorese, impegnato nella battaglia per il miglioramento dei trasporti. Il presidente Claudio Solinas: «La scheda è stata inviata dalla presidenza della Regione. Ora attendiamo le decisioni del governo». La cartella tecnica comprende la riqualificazione della tratta Nuoro-Macomer, destinata a passare dallo scartamento ridotto a quello ordinario, e il collegamento nuovo di zecca dall’area industriale di Pratosardo a Olbia.

Il progetto è stato redatto nella facoltà d’Ingegneria, di Cagliari, dal docente Gian Franco Fancello: «Un elaborato strategico – sono ancora le parole del presidente del comitato – in linea con gli indirizzi comunitari, per una nuova frontiera di trasporti sostenibili e in grado di ridurre il divario di sviluppo dei territori. La coesione che ne potrà derivare – rimarca Claudio Solinas – è anche interna all’isola, considerato che completa la rete ferroviaria principale, collega i porti e gli aeroporti». Tutti elementi che aumentano in queste ore il grado di fiducia sia del comitato, sia degli amministratori civici, che negli ultimi tempi si sono battuti per la promozione dell’infrastruttura. «Se supera lo scoglio del governo – aggiunge Solinas – il gioco è fatto, proprio perché rispetto ai paletti messi dall’Unione europeo, il progetto è in piena regola». L’opera ha un costo complessivo di circa un miliardo e 300 milioni. Quando il via libera sarà ufficiale l’intero pacchetto di progettazione definitiva e lavori passerà a Rfi, Rete ferroviaria italiana. L’azienda già dal settembre dell’anno scorso si è seduta al tavolo con la Regione, che gli dovrebbe passare la titolarità della Macomer-Nuoro. La rettifica prevede l’avvio da Birori e non dall’abitato di Macomer, non collegabile se non attraverso un viadotto. Mentre l’intersezione con la Cagliari-Sassari sarà garantita da una bretella di 4 chilometri, con congiungimento a Borore. Pratosardo sarà il capolinea e anche la stazione di avvio della Nuoro-Olbia. Anche in questo caso la lievitazione della spesa, ha consigliato di saltare la città. La scheda prevede sia collegata con l’area industriale con una metropolitana leggera. Il viadotto ci sarà comunque per raggiungere l’area di Marreri, sotto il capoluogo, e da là proseguire verso la Baronia alta e la Gallura, sino all’aeroporto di Olbia. Sin qui i tratti dell’opera e le informazioni che la danno a portata di mano. La lunga telenovela e alcuni precedenti storici, non aiutano tuttavia a sgombrare il campo da qualche dubbio. «Non so se le speranze siano concrete, considerato che lo schema dei progetti presentati dalla Regione al governo non contempla l’intervento per la nuova ferrovia», afferma Sebastian Cocco, presidente del Consiglio comunale di Nuoro. «Ora mi si dice che una scheda è partita per Roma: se raggiungerà il risultato ne sarò felice. Certo – aggiunge – continuo a non capire il perché la Regione sul progetto non abbia coinvolto i Comuni e non informi neppure ora se una scheda c’è e se è stata inviata al ministero».

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