«Il Pd deve ripartire dal basso» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «È l’ora delle scelte. Veniamo da un periodo lunghissimo di assenza di organizzazione del Partito democratico (dimissioni nel febbraio 2019 della segretaria Maria Sedda), da una scissione (senatore Cucca aderisce a IV) e da una sconfitta alle ultime elezioni comunali che ci restituiscono un preoccupante stato del partito. Si è rotta la sintonia tra il Pd e la società nuorese e sarda». Riparte da qui la sfida di Ivana Dettori, appena eletta presidente dell’assemblea provinciale dem dallo stesso congresso che qualche giorno fa ha incoronato Giuseppe Ciccolini segretario provinciale. «In questi ultimi due anni – dice Dettori – ho ripreso a partecipare attivamente e ad occuparmi del Pd nuorese. Insieme ad un gruppo consistente di democratiche e democratici abbiamo deciso di ricostruire il partito per prendere in mano le grandi questioni sociali, economiche e culturali fortemente in crisi ed impietosamente aggravate dalla pandemia».

«In quest’ottica abbiamo ricostruito l’assemblea provinciale contattando i/le componenti per verificare la loro disponibilità a far parte dell’organismo e, ovviamente, prendendo atto di chi aveva deliberatamente lasciato il Pd per aderire ad altre organizzazioni o candidarsi in altri partiti. Mi è stata chiesta la disponibilità a candidarmi alla presidenza ed in uno spirito di servizio e di passione politica che ho accettato» spiega l’ex consigliera regionale. «Ora serve una rigenerazione del partito sia a livello locale sia nazionale. Per farlo abbiamo bisogno di rielaborare il nostro profilo politico, per costruire, con il contributo di tutti coloro che vorranno aderire, un grande partito vicino alle persone, promotore di un progetto per Nuoro e il suo territorio alternativo alle destre. Che pone, come priorità di governo del territorio, il contrasto alle diseguaglianze, la tutela e la promozione della salute, la ripresa economica, lo sviluppo sostenibile, la tutela e valorizzazione dell’ambiente. Dobbiamo avviare una nuova stagione per la cura del territorio. Il Pd è un partito che ha fatto della parità un tratto identitario. Da tempo abbiamo introdotto il principio di rappresentanza, dobbiamo costruire una città e un territorio amico delle donne». «È urgente – va avanti Dettori – ricostruire i circoli territoriali, luogo basilare di aggregazione in cui costruire relazioni e politiche dai territori. Promuovere la partecipazione dei cittadini e delle cittadine per condividere scelte programmatiche e costruire il consenso su iniziative nell’interesse collettivo. Non sarà semplice e lo è ancora di più in questo periodo in cui non è facile incontrarsi, ma dobbiamo riconnetterci alla società, recuperare la stima delle persone, diventare interessanti e convincenti, essere inclusivi. Dobbiamo rifondare il partito, definirne l’identità per farne una forza più larga e rappresentativa». «Non dobbiamo accontentarci di un’ennesima ritrovata unità di facciata, non dobbiamo ricercare l’unanimismo, non dobbiamo esasperare il correntismo, il destino del Pd sarebbe drasticamente segnato». «Vogliamo costruire un Pd aperto, largo, inclusivo, di sinistra e rispettoso della pluralità che lo caratterizza. Attore della ripresa economica e sociale del paese, che lavori per non lasciare indietro nessuno».

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