Il medico conferma: «Andrò a Oniferi» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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ONIFERI. Oniferi val bene un ambulatorio. Altro che ti sbatto in Sardegna o ancora peggio in Barbagia. Questa era la minaccia ricorrente che terrorizzava i dipendenti pubblici che fino a 30-40 anni fa per punizione venivano spediti nell’isola con un biglietto di sola andata. E che ora ovviamente non fa più paura a nessuno. Questa volta nel paese di 900 abitanti rimasto senza un medico, l’arrivo sempre più probabile di un professionista – anche dall’altra parte del mare – sarebbe davvero una bella notizia per colmare il vuoto in un servizio essenziale come quello delle cure alle persone. Il risultato poi sarebbe oltremodo straordinario per il modo in cui domanda e offerta si sono incontrate con una velocità assolutamente non prevedibile alla vigilia, malgrado l’originale iniziativa della sindaca Stefania Piras che aveva firmato un’ordinanza chiaramente provocatoria in cui vietava ai propri compaesani di ammalarsi.

«Non abbiamo un medico per curarli, cosa devo fare», aveva sentenziato lei poco prima che il suo telefono iniziasse a squillare all’impazzata chiamata dai tanti giornalisti interessati a ricostruire provocazione e vicenda.

La sua ordinanza infatti non era passata sotto traccia, anzi aveva avuto il gran merito – oltre che di sollevare la questione di grande rilevanza e gravità – di far approdare il caso in tutti i media nazionali ed internazionali (ne ha anche parlato una tv russa). Grazie a questo imponente tam tam mediatico la notizia è arrivata anche a un medico di Cuneo, Andrea Collino, 46 anni, che aveva intercettato in radio una delle tante interviste della sindaca e si era subito mostrato interessato ad un suo trasferimento in Sardegna.

Volontà che in questi giorni Collino ha reiterato sia alla prima cittadina sia ai dirigenti della Assl nuorese, ben felici di coprire una delle tante voragini nel territorio.

Il medico piemontese ha annunciato un soggiorno di un paio di giorni per metà marzo a Oniferi e dintorni. «Una sorta di sopralluogo per vedere i luoghi dove dovrei venire a vivere e lavorare», ha ribadito al telefono confermando tutto il suo interesse per un trasferimento in Sardegna. «Ho sempre sognato di vivere in un’isola. Spero sia l’occasione buona. La regione mi affascina per tante ragioni. Sono un amante della natura, degli spazi ampi» dice il “medico montanaro”, come lui stesso si definisce. «Ancora non ho firmato un contratto ma ho la sensazione che lo farà presto. In questa vicenda sono tanti i fattori che mi convincono ad andare in questa direzione».

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