Il maltempo lascia danni in tutta Bosa

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BOSA. Il codice giallo per l’ennesima emergenza idrogeologica e idraulica segna, dopo gli intensi giorni di maltempo di fine dicembre e inizi gennaio, anche la giornata odierna. Nel frattempo l’amministrazione civica, in particolare gli assessorati a Manutenzioni e viabilità, Protezione civile e Lavori pubblici, sono impegnati in una complessa operazione di messa in sicurezza e ripristino della viabilità rurale e urbana. C’è infatti da liberare cunette e parti di carreggiata dai detriti, risagomare cunette, ripulire canali, le principali incombenze ai quattro angoli del borgo, in particolare nella zona di Santa Giusta, via Allende, via San Pietro.

«Alcuni lavori sono già stati ultimati, altri sono tutt’ora in corso», spiega l’assessore Federico Ledda. Che ha effettuato insieme al collega della Protezione civile Alessandro Campus una serie di verifiche anche nella zona di Abbamala, tratto di strada fra Turas e Modolo, e nelle campagne di Seredade, a Pianu ’e Murtas, Sas Pedragguas, nella strada di collegamento con il depuratore di Terridi.

Si interviene inoltre anche su Via Nazionale, il tratto della Statale 129 bis tra Bosa e Bosa Marina «Per la pulizia, escavo e risagomatura delle cunette laterali con pulizia delle canalette di scolo».

Si tratta di un intervento evidentemente urgente, per permettere un ottimale deflusso delle acque meteoriche. Mentre nel tratto di strada sterrata Santa Giusta-Santu Loe si procede alla risagomatura e rifacimento con la posa di materiale “tout-venant”, al fine di garantire stabilità e sicurezza della viabilità. Un altro punto debole è rappresentato dalle caditoie cittadine in diverse zone dell’abitato, dove si interviene per pulizia anche di tratti di condotta delle acque bianche.

Il maltempo dei giorni scorsi ha imposto anche un intervento di alleggerimento delle chiome degli alberi, mentre in alcuni casi si renderà indispensabile anche procedere all’abbattimento delle, come ha dovuto constatare l’assessora Piera Addis. La ragione è che le piante sono diventate pericolose per l’incolumità pubblica. Una ditta specializzata interverrà anche in questo caso in numerose vie del centro abitato, compreso il lungo viale Giovanni XXIII come pure il viale Alghero.

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