Il festival di Borore segna la ripartenza – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BORORE. Comincia da qui la ripartenza del Marghine dopo oltre un anno in cui tutto, o quasi, si è fermato a causa della pandemia. Sabato 5 giugno Borore ospiterà “Viaggio nel tempo. Il canto a chitarra di ieri, di oggi e di domani”. Appuntamento alle 17.30 nel viale dello Sport. Tanti gli artisti che prenderanno parte al progetto culturale sulle tradizioni sarde ideato da Emanuela Sassu che presenterà la serata insieme Mario Zamburru. Oltre a Franca Pinna, Mario Mele, Franco Demuru, Giovannino Casu e Mario Careddu, saliranno sul palco i fisarmonicisti Gianuario Sannia, Graziano Caddeo e Antonello Salis. Alla chitarra, invece, Nino Manca e Tore Matzau. Le sonorità inconfondibili dei loro strumenti accompagneranno le voci di Marco Manca, Franco Figos, Roberto Murgia, Daniele Giallara, Pino Masala, Gian Daniele Calbini, Franco Denanni, Gianni Denanni, Tino Bazzoni. Ci sarà posto anche per gli allievi Paolo Senes, Ivan Barraca, Giose Barraca, Davide Falqui, Gabriele Cocco, Mario Sini e Miriam Fiori.

Un esercito di musicisti che avrà il compito di rendere omaggio alla cultura della nostra terra fatta di note e armonie uniche nel loro genere, ma anche di restituire leggerezza al pubblico. “Siamo onorati di poter inaugurare quella che si spera potrà essere una stagione ricca di eventi per la nostra comunità e per quelle dei centri vicini”, sottolinea Mirco Demuru, presidente del Comitato San Lussorio e San Gavino 2021. “Crediamo nella ripresa e questa iniziativa non potrà che essere di buon auspicio”.

Durante lo spettacolo si dovranno osservare le severe regole anti Covid. Sarà vietato stare in piedi per assistere allo spettacolo. I posti a sedere dovranno essere disposti a un metro di distanza l’uno dall’altro. Obbligatorie le mascherine. “Ormai le persone sanno come comportarsi. Confidiamo nel senso civico e nell’impegno dei singoli per godere di una serata all’insegna del divertimento e della sicurezza”, precisa il presidente. Nei programmi futuri c’è poi l’organizzazione della festa di San Lussorio, in programma il 20, 21 e 22 agosto. Il pensiero dei membri del Comitato è rivolto pure alle celebrazioni in onore di San Gavino a ottobre. Quest’anno non ci sarà nessuna questua per non gravare sulle tasche dei cittadini. “Cercheremo comunque di offrire svago e divertimento”, promette Demuru.

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