Il Distretto rurale Baronia accoglie già 60 adesioni – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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OROSEI. Il Distretto rurale delle Baronie continua a raccogliere consensi. Un sistema produttivo dai grandi numeri visto che coinvolge tutti i comuni della Baronia per un totale di oltre 30mila abitanti. In particolare si tratta dei cinque comuni dell’Unione (Galtellì, Onifai, Loculi, Orosei e Irgoli) e i comuni di Torpè, Posada, Siniscola e Lodè. Mercoledì si è svolto il quarto incontro (solo in parte in presenza), nell’aula consiliare del comune di Orosei, capofila del progetto. La prossima riunione, il 24, sarà quella in cui si raccoglieranno le adesioni ufficiali. «Con quell’incontro – dice il sindaco di Orosei Nino Canzano – vorremmo capire qual è la platea di persone che prenderanno parte al Distretto per formare il consiglio di amministrazione che rappresenti tutti i partecipanti. Ma chi non è riuscito a partecipare in questo momento – chiarisce Canzano – potrà farlo più avanti, la porta sarà sempre aperta». L’ideale sarebbe partecipare subito in maniera da non perdere alcuna delle opportunità che si creeranno. «Abbiamo fatto la quarta seduta con una buona partecipazione – aggiunge il sindaco di Orosei e ideatore dell’iniziativa con la collaborazione dei tecnici di Laore –. Si è parlato e individuato i problemi principali delle aziende e adesso andremo alla volata finale di mercoledì prossimo in cui si parlerà di goverance del Distretto, di tipo di Distretto che si vuole costituire, società, cooperativa, azienda. Scelta che sarà riservata alle aziende partecipanti. Ognuno avrà la propria scheda in rappresentanza della propria azienda dove. A partecipare, in questo momento, anche se non abbiamo ancora accolto ufficialmente le adesioni, dovrebbero essere una sessantina di aziende. Direi che è una buona riuscita fino ad ora. Conferme arrivano da tutti i nove paesi compreso Lodè, ultimo in ordine d’arrivo. I problemi palesati durante l’incontro, sono stati quelli della capacità produttiva, soprattutto – spiega Nino Canzano – sulla commercializzazione dei prodotti. La nascita di una rete è al primo posto delle intenzioni, e la partecipazione a tutti bandi pubblici per categorie che permettano alle aziende di ottenere i finanziamenti per le loro attività. Sono presenti pressoché tutte le categorie, salvo gli artigiani, specie quasi in via di estinzione. Molto presente e partecipazione importante è quella dell’artigianato del cibo. Tante le aziende che preparano prodotti di nicchia in maniera artigianale, come sottoli, marmellate, insaccati ma c’è anche il distretto della Pompia, piccole aziende della preparazione di latticini. Nel settore del turismo gli operatori sono alla finestra, poi decideranno».

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