Il Distretto rurale al suo esordio – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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OTTANA. Con il via libera dei rispettivi consigli comunali, la riunione dell’assemblea costitutiva e l’elezione del consiglio direttivo e del presidente, avvenuta l’avvenuta nei giorni scorsi a Ottana, Comune capofila e sede del nuovo ente, ha preso corpo il distretto rurale della media valle del Tirso promosso dai Comuni limitrofi di Ottana, Sedilo, Dualchi, Noragugume e Borore. Presidente è stato eletto l’imprenditore agricolo e consigliere comunale di Ottana Marco Denti. A fare parte del consiglio direttivo sono stati chiamati Remo Caddeo di Dualchi (filiera ortofrutta e distillati), Gavino Sias di Borore (filiera ovicaprino e lattiero caseario), Sebastiano Meloni di Sedilo (filiera della panificazione), Giuseppe Angelo Zedda di Ottana (filiera olivicola e olearia), Giovanni Spada di Noragugume (filiera delle carni equina, bovina e suina) ed Eleonora Carboni, imprenditrice agricola e consigliera comunale di Sedilo.

«Dopo tre mesi di incontri, confronti e dibattiti di animazione territoriale – ha detto Marco Denti subito dopo l’elezione a presidente – si è costituita l’associazione del distretto rurale della media valle del Tirso: un territorio di circa settemila abitanti che comprende i comuni di Ottana, Sedilo, Noragugume, Dualchi e Borore. Al percorso di animazione hanno partecipato oltre 200 imprese e già 130 soci hanno versato la quota associativa. Nell’assemblea – ha sottolineato ancora il presidente – abbiamo anche definito le prossime azioni che riguardano, innanzitutto, l’avvio della richiesta di riconoscimento del distretto rurale da parte della Regione Sardegna e, contestualmente, la definizione di un piano di distretto che possa valorizzare in maniera trasversale le potenzialità di sviluppo di questo territorio».

L’obiettivo è quello di valorizzare le filiere più importanti del territorio in un’ottica di rete, promozione e marketing del sistema turistico, dell’artigianato e della filiera corta, in stretta connessione e rispetto delle espressioni culturali e delle tradizioni locali.

«Si tratta – spiega il primo cittadino di Ottana, Franco Saba, in qualità di sindaco del Comune capofila – di uno strumento che ripercorre e completa la strategia di sviluppo per i territori e le comunità rurali, tenuto conto che la Regione include i distretti rurali nei suoi programmi di intervento, al fine di sostenere lo sviluppo economico e sociale del settore agricolo, di promuovere la tutela degli agroecosistemi, di favorire un utilizzo sostenibile delle risorse e di garantire la tipicità dei prodotti nel rispetto delle tradizioni locali». I cinque comuni del centro Sardegna, insomma, si sono messi insieme non solo per unire le forze in vista dei finanziamenti regionali ed europei per valorizzare i prodotti locali, ma soprattutto per dare corpo a un modello, quale quello del distretto rurale, che veda la partecipazione attiva delle diverse componenti dell’economia e della società locale in vista del raggiungimento di obiettivi comuni che potrebbero dare un nuovo volto alla media valle del Tirso.

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