Il deserto tra Ottana e Bolotana insetti voraci, distruggono tutto – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BOLOTANA. Ritorna anche quest’anno l’incubo dell’invasione delle cavallette nelle campagne della media valle del Tirso. A denunciare la presenza del fenomeno sono alcuni allevatori che hanno le loro aziende zootecniche nell’agro di Bolotana e, in particolare, nelle zone di Su caddari e Furros, ai confini con i territori di Ottana e Orotelli. «Il terreno – dicono in coro – è già invaso da centinaia di larve che, tra qualche giorno, favorite dal clima umido, diventeranno migliaia di cavallette pronte a distruggere i foraggi e le coltivazioni destinate ai mercati ortofrutticoli e all’alimentazione del bestiame». Il fenomeno rischia di ripresentarsi con una virulenza ancora più devastante rispetto allo scorso anno quando la Coldiretti Nuoro Ogliastra denunciò, in diversi comunicati, l’invasione di milioni di cavallette nelle campagne di Ottana, Bolotana, Orotelli, Illorai e Orani. L’associazione chiese anche l’intervento urgente dell’assessorato regionale all’Agricoltura, mentre i comuni del centro Sardegna chiesero la proclamazione dello stato di calamità naturale. Gli appelli, tuttavia, sono caduti nel vuoto. «Purtroppo – fanno sapere gli allevatori – finora non è stata fatta alcuna opera di prevenzione da parte della Regione per cui le campagne rischiano nuovamente di essere invase dai voraci insetti che distruggono tutto». Il fenomeno si ripete puntualmente da tre anni consecutivi senza che ci siano stati interventi preventivi di disinfestazione. Lo scorso anno, stando alle denunce fatte da Coldiretti Nuoro-Ogliastra, l’invasione delle cavallette ha interessato circa duemila e 500 ettari di terreno divisi tra una ventina di aziende agricole, che, tra maggio e giugno del 2020, hanno perso gran parte del pascolo e del foraggio. Ora, da qualche giorno, i titolari delle aziende agricole ubicate nella piana del Tirso e, in particolare, nelle campagne tra Bolotana e Ottana, denunciano la ricomparsa delle locuste ancora allo stato larvale. La paura è che il problema riesploda e che addirittura quest’anno il numero delle aziende colpite sia maggiore rispetto allo scorso anno, provocando ulteriori danni e perdite in una annata pessima segnata dall’emergenza del coronavirus.

Le cavallette, se non si interviene in tempo con cure adeguate, rischiano di invadere non solo i campi coltivati e le foraggere destinate alle scorte per l’alimentazione degli animali, ma anche le strade provocando pericoli alla circolazione a causa della scivolosità della carreggiata. Il proliferare delle locuste, secondo gli esperti, è frutto dei cambiamenti climatici e delle terre incolte: due fenomeni che, insieme alla mancata prevenzione, hanno favorito la deposizione delle uova da parte di questi voracissimi insetti. (f.s.)

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