Il “Corso Grazia Deledda” conquista i giovanissimi – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. I giovanissimi sono d’accordo: «Intitoliamo il corso e i giardini a Grazia Deledda e Salvatore Satta». Sono le nuove generazioni di nuoresi a sostenere la proposta di intitolare la centralissima via Majore alla scrittrice premio Nobel entro il 2021 nel quale si celebra il 150° anniversario della sua nascita; unitamente a quella lanciata qualche giorno fa dal presidente del consiglio comunale Sebastian Cocco di intitolare l’attuale piazza Vittorio Emanuele all’autore de “Il giorno del giudizio”. L’entusiasmo è forte a cominciare da chi i giovanissimi li rappresenta per mandato popolare: «Fuori da ogni considerazione politica, ma solo come appartenente al mondo giovanile – afferma il 20enne Francesco Mereu, il più giovane a sedere in consiglio comunale – penso che sarebbe bello se i Giardini fossero intitolati a Salvatore Satta e il corso a Grazia Deledda. La toponomastica è molto importante per cui parliamo di una questione delicata che va approfondita e discussa, comunque, sia come letterata che come donna, intitolare il corso a Grazia Deledda sarebbe molto importante anche da un punto di vista simbolico». L’appoggio dei più giovani arriva senza alcuna furia iconoclasta nei confronti dei protagonisti dell’unità d’Italia, attuali titolari delle aree in questione, ma solo per amor di patria: «Sono molto contento e particolarmente positivo verso queste proposte – dice il 18enne Niccolò Zucchelli, allievo dell’Itc 1 e presidente della consulta studentesca provinciale e regionale –, sono due nomi importantissimi per la nostra storia e sono convinto che sia ancora più importante dedicare questi luoghi anche per dare spessore culturale ai posti della movida giovanile. Questo va accompagnato da altre iniziative che seguano la stessa linea e che avvicino i giovani alla cultura e alle tradizioni».

Riscatto per la città, crescita intellettuale e turistica e riconoscenza verso i grandi del passato sono le motivazioni principali alla base dell’assenso dei più giovani: «I letterati sono un orgoglio per la nostra città – afferma il 18enne rappresentante del liceo classico Asproni, Stefano Di Maio –. Questo genere di iniziative possono spingere anche chi non ha interesse a scoprire queste due figure. Siamo assolutamente d’accordo sulle due proposte: questa può essere l’occasione per riscattarci». E ancora Marco Tupponi, della 5ª B: «Hanno portato Nuoro ai vertici della letteratura mondiale, sono fiero di essere concittadino di questi grandissimi personaggi. L’idea è più che giusta perché rappresentano al meglio l’essenza della nostra città». «Non sono temi affatto scontati – afferma la 18enne Margherita Dessì – perché non si tratta solo di dare il nome a una strada ma di garantire sopravvivenza intellettuale a dei personaggi importantissimi. È bello che i giovani si incontrino in luoghi intitolati a queste persone e che da questi possano prendere ispirazione». C’è l’ok anche di chi ancora non frequenta la quinta superiore: «È giusto dare importanza ai personaggi di Nuoro. Potrebbe rimanere nell’immaginario collettivo la vecchia denominazione – dice Susanna Fele, 16 anni, studentessa del “Ciusa” – ma sta alla città fare in modo che si crei una nuova memoria storica». Infine il 16enne Gabriele Mastio del seminario vescovile: «Mi trovo sostanzialmente d’accordo. È giusto che questi personaggi abbiano una più rilevante visibilità nelle maggiori vie del centro».

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