«Il Consiglio si occupi dell’emergenza» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «Gli ultimi gravi episodi che hanno visto coinvolti gruppi di ragazzi, perlopiù minorenni, costituiscono un fenomeno indiscutibilmente grave che obbliga tutti, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, a un’attenta riflessione. Si tratta di un problema che è stato sminuito a lungo e che chiama in causa in modo diretto l’amministrazione comunale». Il consigliere comunale di Forza Italia, Angelo Arcadu, ieri ha presentato una proposta di mozione da portare in consiglio comunale per trattare l’importante argomento. «I fatti di violenza – aggiunge il consigliere di opposizione – avvengono in diversi luoghi della città, dal centro storico di Seuna, passando per Viale Repubblica, via Gramsci, sino ad arrivare all’amata piazza Sebastiano Satta e la zona di SanPietro. È chiaro che le varie zone esigerebbero controlli più accurati rispetto a quelli messi in campo oggi: servirebbe un maggiore coinvolgimento della polizia municipale, e magari l’installazione di sistemi di videosorveglianza che potrebbero fungere da forte deterrente contro vandali e assembramenti». Arcadu nel proporre sanzioni pesanti per chi somministra bevande alcoliche ai minori, fa riferimento alle numerose segnalazioni fatte da residenti e commercianti che da tempo denunciano lo stato di degrado urbano e di disagio giovanile in diverse zone della città. «È indubbio – sottolinea – che queste forme di violenza giovanile sono figlie di un’emergenza educativa che, per poter essere combattuta, richiede il coinvolgimento attivo di diversi soggetti: innanzitutto della famiglia, per proseguire con i servizi sociali e le associazioni». Da qui l’urgente bisogno – per il consigliere – di una serie di interventi che possano dare un contributo tangibile per riuscire a limitare i danni in una società permeata dall’assenza di valori. «È importante far convergere l’attenzione dei genitori sui problemi comportamentali dei ragazzi – conclude Angelo Arcadu – ma anche portare nelle scuole servizi competenti e figure professionali capaci di intervenire sul disagio. È fondamentale limitare la dispersione scolastica e continuare a monitorare il fenomeno del bullismo giovanile, tentando di contenerlo tramite politiche di supporto sociale e psicologico, costituendo laboratori culturali per dar sfogo alla creatività dei ragazzi. Bisogna organizzare attività sportive e culturali perché i nostri giovani possano ritrovare la qualità delle relazioni e delle attività umane».

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