Il Comune e il nodo interramenti degli elettrodotti a Belluno. «Toglieremo i tralicci dalle case» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BELLUNO. Terna ha aperto agli interramenti delle linee elettriche in provincia, il Comune di Belluno chiederà di eliminare più tralicci possibile dal territorio. Già nei prossimi giorni è previsto il primo confronto fra la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale in alta tensione e l’amministrazione di Palazzo Rosso.

«Porteremo tre richieste», anticipa il sindaco, Jacopo Massaro. «In primis l’interramento delle linee elettriche ad Andreane, per eliminare le interferenze con l’abitato e con l’aeroporto, che ha funzioni di protezione civile fondamentali per il nostro territorio. Contro le linee aeree avevamo presentato anche un ricorso al Tar del Lazio, che non è ancora stato discusso».

«Poi chiederemo un miglioramento della situazione esistente», aggiunge, «perché abbiamo elettrodotti che interferiscono con abitazioni e luoghi sensibili (a Levego i tralicci si trovano vicino all’asilo, ndr), e che creano problematiche sotto l’aspetto paesaggistico. Toglierli sarebbe importante per fini turistici. Infine punteremo sulla sicurezza, perché conosciamo bene le problematiche legate agli episodi di maltempo: la rete esistente è fragile».

Massaro ha illustrato il quadro della situazione martedì sera alla commissione urbanistica. Erano stati i consiglieri di opposizione Paolo Gamba e Franco Roccon a richiedere un confronto, viste le recenti notizie sui vertici fra Terna, la Provincia e alcune amministrazioni comunali.

«Per il momento non c’è nulla di scritto», precisa Massaro. «Ma avremo a brevissimo un incontro con Terna in cui i loro tecnici ci diranno cosa intendono fare nel nostro territorio. Va capito quali linee sarebbero eliminate, dove saranno interrati i cavi».

È la stessa richiesta che fa Paolo Gamba, perché anche una linea interrata prevede fasce di rispetto. «L’ideale sarebbe utilizzare la viabilità esistente, considerando che oggi abbiamo due linee che passano per Levego», fa presente Gamba. I cavi potrebbe essere interrati sotto la Sp1. La linea che va a Vellai, poi, attraversa l’Anconetta e Visome. La linea verso Scorzé, invece, attraversa Levego, il basso Castionese e poi tutto il centro abitato di Limana. Ma a Belluno ci sono anche altri elettrodotti. Una linea attraversa Vezzano, Bolzano, Tisoi e sale fino a Sospirolo. Dietro la casa di riposo c’è una stazione elettrica con tralicci molto vicini alle case.

Viste le aperture dimostrate da Terna, anche l’amministrazione Massaro punta a risolvere le criticità esistenti. «Ho sollecitato a richiedere anche l’interramento della linea che va verso Sospirolo», dice Gamba. «L’importante è che non si torni a dieci anni fa, quando Terna diceva che non si può interrare un cavo elettrico: ormai è stato dimostrato che si può. È necessario che il Comune si faccia seguire da consulenti del settore per tutelare al massimo il territorio».

Massaro va oltre, e batte sull’importanza di avere un quadro complessivo delle progettualità di Terna per la provincia: «Ci deve essere chiarezza, serve un quadro unitario e non gli interventi comune per comune. Solo così si è al riparo da sorprese».

Massaro assicura che parteciperà a tutti i tavoli in cui si parlerà del comune di Belluno, perché l’obiettivo è raggiungere il miglior risultato per il territorio. «Nel momento in cui ci sarà qualcosa di concreto, i consiglieri saranno informati», assicura il sindaco. —

 

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