«I colpevoli verranno scoperti» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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DORGALI. «Non abbiamo nessuna intenzione di abbassare la testa, andremo avanti e sono convinto che alla fine il colpevole sarà assicurato alla giustizia». Lo afferma l’ingegnere Andrea Binetti, responsabile in Sardegna per la TeknoService, la ditta che cura il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e pulizia delle strade a Dorgali e Cala Gonone che nella notte tra sabato e domenica è stata oggetto di un grave attentato incendiario. Sono andati distrutti tre mezzi compattatori e un camioncino a vasca. Danni valutati in oltre 400 mila euro. Intanto, sono proseguite anche ieri mattina le operazioni di bonifica dei mezzi coinvolti nell’incendio. Una squadra dei vigili del fuoco di Nuoro è arrivata all’eco centro dorgalese teatro dell’attentato incendiario per completare lo spegnimento dei rifiuti stipati all’interno di un mezzo. Operazioni di spegnimento che sono particolarmente impegnative in quanto non è stato possibile scaricare i rifiuti dal compattatore per la completa bonifica.

Il manager della ditta, che ha sede in provincia di Torino, ha trascorso diverse ore nella caserma dei carabinieri di Dorgali dove è stato sentito dagli inquirenti che stanno indagando per assicurare alla giustizia autori e mandanti dell’attentato. «Siamo sgomenti per l’accaduto, perché la nostra azienda paga regolarmente i dipendenti i fornitori. Siamo a Dorgali dal primo ottobre del 2017. In questi anni non c’è stato alcun episodio che potesse far pensare a quanto accaduto. Abbiamo avuto qualche problema in sud Italia, di puro stampo camorristico. Nell’isola siamo presenti da quattro anni in 30 paesi, da Siniscola a Carloforte sino ad Arbus e Siliqua. Mai avuto problemi di nessun tipo, andiamo d’accordo con tutti, operai, sindacati, amministratori. Abbiamo improntato i rapporti sempre nel rispetto reciproco e dei contratti. Per questo – ribadisce Binetti – siamo esterrefatti per quello che è successo. L’unica cosa su cui possiamo riflettere e che da circa un mese e mezzo c’è stato un cambio di gestione come responsabile del cantiere, il che ha portato una maggiore attenzione e rigore. Qualche giorno fa su Facebook a seguito di un post di lamentele di una cittadina ci sono stati tantissime altre proteste. Noi non facciamo altro che applicare il regolamento che lo stesso Comune ha deciso di approvare. Purtroppo c’è la consuetudine di cercare di aggirare gli ostacoli con la complicità di amici degli amici, ma spesso vengono bloccati».

«Voglio precisare però – sottolinea il responsabile della TeknoService – che tutto questo non ha alcun legame con quanto è successo, ma è vero che si è generato un clima di cui qualche balordo ha pensato di poter approfittare. Per quanto riguarda l’operatività, abbiamo garantito il servizio sin dal giorno dopo l’attentato. Ci potrà essere qualche ritardo ma che verrà recuperato. Sono già in arrivo dagli altri cantieri della Sardegna i mezzi che sostituiranno quelli danneggiati, in attesa che arrivino i nuovi». L’importo dei danni dell’attentato incendiario è di otre 400 mila euro, le macchine sono assicurate ma ovviamente non tutto verrà rimborsato dalle assicurazioni. «Mai mi sarei aspettato una cosa del genere – continua Binetti – perché siamo in una zona dove la legalità comanda. Noi qualche dubbio lo abbiamo, ma lasciamo che le indagini vadano avanti. I carabinieri da subito sono a lavoro con il nucleo scientifico: a loro esprimo tutto il mio ringraziamento per la solerzia e attenzione che come sempre, i carabinieri svolgono a favore dei cittadini. Hanno fatto un lavoro ottimo e sicuramente – è certo Andrea Binetti – troveranno il colpevole dell’attentato».

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