Grafico, illustratore e fumettista: Pik artista a tutto tondo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Capace di puntare l’indice, o meglio la sua matita, per denunciare con tratto deciso le storture della nostra società, ma anche di esaltare gli eroi e i miti del nostro tempo. Che ci sia da armarsi di pennino per mettere a nudo tutti i problemi della sanità e di quella che solo un tempo era la certezza delle cure nel grande ospedale cittadino, o per rappresentare Grazia Deledda nel 150esimo anniversario della nascita, Raffaele Pikereddu, (in arte Pik), grida a gran voce: “Presente”. Spesso il talento si cerca altrove anche quando il genius loci lo si ha in casa, tra il rione di Monte Gurtei dove Raffaele abita e il cuore di Nuoro dove invece lavora come dipendente dell’Isre. O al Monte Ortobene dove ama arrampicarsi con la sua mountain bike.

Pik è un artista che ama agire su più fronti. Lo fa in base alle committenze ma soprattutto seguendo il suo credo particolarmente sensibile allo sdegno e alle ingiustizia che i cittadini devono subire, come nel caso della smobilitazione in corso dell’ospedale. Allora la sua ironia diventa ancora di più pungente e dissacrante. Le immagini e le caricature assumono tutta la forza necessaria per rappresentare il disastro sul fronte dell’assistenza sanitaria. «Non mi sottraggo dal mio impegno per il territorio – spiega – è un lavoro che faccio con grande passione e fa ormai parte di me e del mio essere».

Grafico e Illustratore, Raffaele Pikereddu nasce a Nuoro nel 1969 esordendo a 9 anni con una caricatura del consiglio regionale in copertina della rivista “la Nuova Tribuna”; a 14 anni fonda con Angelo Caria (scomparso leader di Sardigna e libertade) una rivista satirica semi clandestina “Su Raju “ (dove si occupava di caricature, illustrazioni e grafica). Ancora ragazzo vince due concorsi umoristici e due secondi premi in concorsi organizzati negli anni ’80 dal Comune di Nuoro. Ha la paternità di almeno 200 loghi di aziende del territorio. Diplomato all’istituto d’arte, s’iscrive all’Accademia di Sassari e l’abbandona quasi subito per conseguire sul campo le qualifiche grafiche. Nell’ottobre 2002 entra per concorso all’Isre. Da allora non si contano i pannelli pubblicitari, banner, locandine di eventi Isre realizzati da lui. Ultimamente occupa le strade di Nuoro con una sua opera grafica per il 150esimo anniversario dalla nascita di Grazia Deledda, di cui ha la paternità del logo del Comune approdato di recente anche a Cervia. «Il logo nasce ad aprile da un incontro con l’assessore alla Cultura Luigi Crisponi, con il quale ci siamo confrontati sull’opera della grande scrittrice, sul fatto che l’iconografia comune la ritraesse sempre in età matura tratti da fotografie impietosamente austere, benché i suoi primi scritti risalgano all’infanzia, dove in una fotografia possiamo riconoscere il volto dolce e curioso della scrittrice che si affaccia alla vita nuorese, arrivando così a un’immagine grafica estemporanea e immediata. Il carattere del font 150° è stato estratto ritagliando parte iniziale dello scritto a mano dalla prima pagina del suo romanzo autobiografico “Cosima”, ciò rende il logo altamente identificativo della sua opera».

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