Gli incontri della Fidapa vincono l’isolamento – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. Neppure la pandemia è riuscita a fermarle. Le socie della Fidapa di Macomer hanno proseguito le loro attività nonostante l’isolamento e le misure restrittive anti Covid. Sempre nel rispetto delle regole, s’intende. Si sono messe in gioco, adattandosi ai nuovi sistemi di comunicazione. Hanno riprogrammato momenti di incontro e formazione, attività culturali e iniziative incontrandosi virtualmente sul web. Grazie alle piattaforme dedicate, agli smart phone e al pc sono riuscite a mantenere viva l’essenza dell’associazione di cui fanno parte: l’International federation of business and professional women. Certo, con non poche difficoltà. Almeno all’inizio. Ma il loro essere resilienti ha sovrastato il virus e il distanziamento interpersonale cui le ha costrette per oltre un anno. «Ci siamo impegnate tanto per non perdere di vista gli obiettivi. Per creare interesse e dare vitalità al nostro lavoro» sottolinea la presidente, Bruna Pintus. E così, mese dopo mese, hanno messo a disposizione conoscenze e competenze, organizzando incontri a tema, spesso aperti anche alle socie di altre sezioni. Iniziative seguite in media da una settantina di persone. Si è cominciato lo scorso gennaio, incentrando l’attenzione sull’importanza dell’attività fisica e della salute in tempo di pandemia. Il mese successivo, grazie al gemellaggio con la Fidapa di Reggio Calabria, è stato possibile uno scambio culturale che ha avuto per tema “Matriarche e dee: la dignità delle donne in Calabria e Sardegna nel mondo antico”. Tra i relatori, economisti e docenti universitari delle due regioni. Poi è stata la volta de “Le donne sarde di ieri e di oggi per costruire il nostro domani”. Ciascuna delle partecipanti ha avuto l’occasione di raccontare il personaggio femminile illustre che più l’ha colpita. E ancora c’è stato spazio per un incontro online sul recupero delle tradizioni e dell’ambiente negli antichi sentieri tra Macomer e Mulargia al quale, oltre ai sindaci del territorio, hanno presenziato esponenti della Diocesi e della Sovrintendenza. Nell’ultimo faccia a faccia virtuale si è discusso degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Tema di stretta attualità incentrato sull’ecobonus inteso come opportunità di risparmio e comfort. «È stato bello incontrarsi e creare scambi culturali – afferma l’ex presidente, Gepi Attene –. Questo ci ha offerto l’opportunità di trasferire e condividere saperi e tradizioni del territorio e di focalizzare l’attenzione sul ruolo centrale della donna nelle arti, nelle professioni e negli affari».

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