Galtellì unico borgo sardo nel Sentiero Italia del Cai – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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GALTELLÌ. Il progetto Sentiero Italia Cai coordinato da Antonio Montani, vicepresidente generale Cai include Galtellì come unico borgo in Sardegna e uno dei pochissimi in tutta Italia. Un riconoscimento che arriva direttamente del Club Alpino Italiano partito nel 2017 su iniziativa del presidente generale Vincenzo Torti che aveva iniziato a lavorare sul progetto di rinascita del Sentiero Italia. Con malcelato orgoglio ne parla il sindaco Giovanni Santo Porcu: «I giorni scorsi è arrivata in paese un troupe del Cai che sta girando un film quindi hanno fatto una serie di riprese nel nostro centro storico. Immagini che gireranno non solo in Italia per cui per noi sarà un ottimo spot pubblicitario. Galtellì, in un processo di valorizzazione della montagna, ha già individuato il suo sentiero Cai grazie anche agli amanti locali della camminata, grazie a Forestas Nuoro guidata dal direttore Salvatore Mele che ci sta supportando nella cartellonistica. Si tratta di un sentiero ben strutturato per cercare di soddisfare le esigenze di quello che è un mercato di nicchia che è quello della camminata. Camminata – aggiunge il primo cittadino – che riguarda milioni di persone in Italia e che si auspica, finita l’emergenza Covid, possa in qualche modo agevolare un nuovo tipo di flusso turistico di visitatori che amano la montagna e con le camminate vogliono scoprire nuovi posti. Inoltre c’è tutto il discorso culturale, storico, religioso. Siamo il paese di Canne al Vento di Grazia Deledda, il paese del Cristo – sottolinea il sindaco Porcu –, insomma un paese che soddisfa le esigenze del movimento lento. Il regista ha voluto filmare la piazza del Santissimo Crocefisso, il percorso che è stato individuato dal Sentiero Italia, la basilica di tutta la zona prospiciente al punto di partenza e arrivo del Sentiero. Circa tre mesi fa avevamo fatto una manifestazione con tutto il Cai regionale guidato da Matteo Marteddu, in tutto una cinquantina di persone avevamo percorso tutto il sentiero, salendo sulla collina per poi scendere e con arrivo a Orosei alla santuario della Madonna del Rimedio. Per noi è motivo di grande orgoglio: valorizzeremo la montagna, partiremo da questi aspetti, ma ne seguiranno altri che stiamo già mettendo in itinere. Una partenza di questo livello – conclude Giovanni santo Porcu – ci permette di entrare in maniera importante all’interno del circuito come Sentiero Italia e di attivare politiche di promozione del territorio. Ci sono anche progetti con Foresta per la valorizzazione di alcune strutture da tempo dismesse».

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