Gairo, la spiaggia di Su Sirboni diventa a numero chiuso – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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GAIRO «Si parte, nell’immediato, con la progettazione della zona parcheggi e servizi e la valutazione del numero chiuso, presumibilmente a ticket per i non residenti, nella spiaggia di Su Sirboni». Questo passaggio era riportato nella lista elettorale della civica “Gairo per tutti”, guidata dal sindaco Sergio Lorrai, che ha vinto le elezioni amministrative di fine ottobre dello scorso anno. Punto che primo cittadino e maggioranza del paese dell’area della vallata del Pardu, impegnati nel cercare di salvaguardare sempre più l’immenso patrimonio naturalistico presente nel territorio comunale, intendono veramente attuare a breve. Ieri mattina lo stesso capo dell’esecutivo comunale ha fatto il punto, dopo essere stato, nella zona di Su Sirboni, il giorno precedente «per un sopralluogo “in marina“ ad ammirare il nostro bellissimo mare e il territorio custodito e sorvegliato dai dipendenti Forestas».. Sergio Lorrai spiega che l’emergenza epidemiologica sta realmente comportando dei ritardi nell’attuazione di determinati programmi.

«Nella marina gairese – afferma – in particolare nella bellissima e conosciutissima spiaggia di Su Sirboni, per la stagione vacanziera dell’anno in corso, punteremo al contingentamento delle presenze. Il numero delle persone che potranno stare contemporaneamente in spiaggia, non è stato ancora stabilito (ma si ritiene si possa aggirare sui 600- 700 bagnanti al massimo ndr) ma ci stiamo ragionando da qualche tempo, sulla base di determinati parametri. Questo per tutelare l’ecosistema e salvaguardare così, con sempre maggiore efficacia, un grande gioiello del nostro vasto territorio comunale». Il contingentamento delle presenze, da alcuni anni, avviene anche in diverse delle più famose cale della costa che ricade nel territorio comunale di Baunei: vedasi Cala Mariolu, Cala Biriala, Cala Goloritzé e Cala Sisine. Il sindaco di Gairo passa quindi a parlare dell’ipotizzato pagamento per potere accedere alla spiaggia di Su Sirboni.

«Qui – fa rilevare ancora Sergio Lorrai – il discorso è differente, anche perché, per fare pagare un ticket (che potrebbe essere di 4 o 5 euro, anche se l’amministore non parla di cifre ndr ) occorre anche offrire determinati servizi per i bagnanti. Per questa stagione turistica non si farà in tempo ad attuare questo obiettivo, che potrà essere reale dall’estate del prossimo anno. Ci si dovrà organizzare al meglio anche nell’avere del personale nei vari sentieri e passaggi che consentono di arrivare in spiaggia Su Sirboni, oltr ea maggiori controlli nell’arenile». Ma sarà chiaramente necessario anche realizzare dei parcheggi, offrire altri servizi in spiaggia, magari creando anche degli angoli, con un piccolo parco giochi per i più piccoli.

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