Fondazioni, due volte i tentativi di istituirle senza successo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La norma votata mercoledì scorso dal Consiglio regionale per biblioteca e università ha previsto lo scioglimento dei consorzi e la loro sostituzione con due fondazioni. Vi troveranno spazio insieme alla Regione, il comune di Nuoro, la provincia, le università di Cagliari e Sassari. Tempo di realizzazione 120 giorni. A capo delle due fondazioni un presidente nominato dalla Regione e un rappresentante per ciascuno degli altri quattro soci, nel consiglio di amministrazione. I due enti sono stati, anche nel passato, in predicato di diventare delle fondazioni. Ma i tentativi non sono andati a buon fine. Il primo riguarda l’università, nel 2015. L’amministrazione civica, guidata dal Pd Alessandro Bianchi, fa tutti i passi, sino alle firme dal notaio dell’atto di nascita del nuovo organismo. Ma la procedura in quel caso prevede che il riconoscimento giuridico lo possa dare la Regione. A Cagliari sul nuovo ente però ci sono delle riserve circa l’apparato dirigenziale, troppo nutrito (11 membri), a fronte tra l’altro di un solo impiegato. Il nuovo sindaco Soddu decide di puntare ancora sul consorzio, seppur commissariato, perché comunque la via maestra è di farlo transitare verso una fondazione. L’iniziativa per la trasformazione della struttura giuridica della biblioteca “Satta” è datata 2018. «C’era la legge per la creazione della fondazione, e avevamo predisposto l’atto costitutivo e lo statuto», ricorda Sebastian Cocco, assessore della Cultura della prima giunta-Soddu. «Dalla Regione però non abbiamo mai avuto una risposta. Le bozze degli atti credo siano nei cassetti degli assessorati. Dimenticati». (f.p.)

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