Fenomeno “padel” lo sport del momento che conquista la città – Pescheria di via Tirso – Tortolì

  • di

NUORO. Tutti curiosi del neonato. In questo caso è lo sport del padel, con radici ben salde in Sudamerica, e ai primi vagiti a Nuoro. La sede è quella del Quadrivio, casa antica del tennis. Perché a quest’ultimo deve la stessa esistenza come disciplina e buona parte delle regole di gioco. In città si gioca dallo scorso gennaio, quando il tennis club “Nuoro 94” ha inaugurato impianto e attività, a fianco dei campi da tennis.

Una struttura in acciaio, chiusa sui i quattro lati. Le dimensioni: 20 metri per 10. Il costo 35mila euro, finanziati dal Comune. Il presidente del circolo, Antonio Serra: «La disciplina del padel è un servizio che abbiamo voluto offrire alla città, per fare crescere le opportunità di praticare lo sport».

Due coppie contrapposte, che si affrontano nei game e set, con stesso sistema di conteggio dei punti proprio del tennis. A differenza di quest’ultimo, si può fare fruttare anche la palla che finisce sulle pareti e rilanciarla sul campo avverso. Il divertimento è assicurato, come confermano le notizie d’oltre frontiera, che lo danno tra le discipline più in voga in Spagna e soprattutto nell’America latina, dove il “padel” è nato. A Nuoro, in tre mesi è già un piccolo successo. «Tanti giovani e anche adulti – spiega ancora Serra – hanno iniziato a giocare. Altri chiedono informazioni e sono orientati a cimentarvisi. C’è anche una buona presenza femminile». La voce si è sparsa, e alcuni arrivano dalla provincia. Come per altre attività del tempo libero, un aiuto lo dà il fatto che il padel, così come il tennis, è una delle discipline fatte salve dalle restrizioni per il coronavirus. Tant’è che tra i praticanti sono da annoverare alcuni giocatori della Nuorese calcio, che ha dovuto sospendere dallo scorso ottobre l’attività agonistica. Il tennis club fornisce in affitto campo, racchette, alte e rigide sul piatto, e palline. C’è anche il supporto tecnico, quello del maestro Giulio Pinna, mandato dal circolo a istruirsi, così da poter insegnare ora il padel ai neofiti dello sport o ai convertiti del tennis e altre discipline. Tutto fila bene per Antonio Serra e i colleghi del direttivo del club, che sognano e lavorano per un settore con molti praticanti e impianti migliori di quanto non lo siano oggi. «Sul padel, dico che c’è da essere soddisfatti. Faremo anche un torneo sociale, in attesa di inserirci nei circuiti della federazione, appena passata l’emergenza sanitaria». Dal lunedì alla domenica, il campo è sempre disponibile, con primo turno alle 8 e ultimo alle 22. La bella stagione favorirà l’afflusso. Prima che arrivi l’interno, potrebbe arrivare anche la copertura, per un padel su tutte le stagioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

– Guarda le Offerte della Pescheria di via Tirso – Tortolì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *