Elisuperficie: svista dell’Enac – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Un errore tecnico nella comunicazione tra l’Enac, l’ente per l’aviazione civile, l’Azienda sanitaria nuorese e l’Areus, l’agenzia regionale emergenza urgenza con sede a Nuoro, ha provocato un’incomprensione burocratica che ha sospeso per alcune ore, almeno sulla carta, l’utilizzo dell’elisuperficie dell’ospedale San Francesco, per intenderci quella utilizzata dal 118 per soccorrere feriti e per altre incombenze sanitarie che richiedono l’uso dell’elicottero. Tutto si è risolto nel primo pomeriggio di ieri, quando l’Assl – titolare della gestione dell’elisuperficie – ha diramato una nota in cui svelava la soluzione del problema e del piccolo giallo che ha scatenato. «Il malinteso – è scritto nella nota a firma della commissaria straordinaria dell’Assl nuorese, Gesuina Cherchi – è sorto a seguito di un errato invio da parte dell’Enac della “Scheda per aggiornamento dati avio/idro/elisuperfici” al gestore dell’elisuperficie di Nuoro (un dipendente dell’Ats Sardegna individuato, fin dal 2008, dal Questore); fortunatamente il tempestivo aggiornamento della scheda da parte del gestore ha consentito di scongiurare l’eventuale chiusura ai voli della struttura».

Tutto a posto dunque, e partenze e atterraggi degli elicotteri nuovamente legali, anche se va detto che nelle poche ore di “vuoto burocratico” il servizio non ha subìto interruzioni. Ma da cos’è nato il malinteso di cui parla l’Assl? Tutto ha origine dall’aggiornamento previa verifica che l’Enac deve svolgere periodicamente sulle elibasi (tre in Sardegna) e sulle elisuperfici (e il caso di Nuoro). Nel luglio scorso l’Enac ha dunque inviato ai gestori una richiesta di documentazione che attestasse il perdurare delle condizioni di sicurezza. È lo stesso Enac ad affermare che, nel febbraio di quest’anno, non avendo ricevuto alcuna comunicazione da Nuoro, avrebbe provveduto alla cancellazione dell’elisuperficie dell’ospedale San Francesco appunto per mancanza di documentazione. Volontà ribadita nello scorso mese di ottobre quando l’ente per l’aviazione civile scrive che «trascorsi otto mesi dal sopra richiamato avviso, l’Ente ritiene che le avio-eliidrosuperfici per le quali non è ancora pervenuto l’aggiornamento dei dati debbano considerarsi chiuse. Per quanto sopra, tenuto conto che non risulta al momento pervenuto l’aggiornamento dei dati dell’elisuperficie Elibase 118, questo Ente dispone la cancellazione definitiva della stessa provvedendo con la presente alla comunicazione prevista ai sensi del comma 5 dell’art. 4 del D.M. 1 febbraio 2006». L’Enac lasciava comunque una porta aperta ai ritardatari: «Laddove il Gestore in indirizzo, ritenga di voler mantenere aperta l’attività sulla propria elisuperficie, dovrà immediatamente provvedere a darne comunicazione alla scrivente trasmettendo il modulo qui allegato debitamente compilato con i dati aggiornati e verificati».

Il problema, come si è appreso ieri, è che il “gestore in indirizzo” nella nota inviata via email dall’Enac non compare: c’è la Regione Sardegna, la questura e il sindaco di Nuoro, ma manca proprio il gestore, cioè l’Assl. Quando l’equivoco è stato chiarito la documentazione è stata regolarmente inviata a stretto giro di posta elettronica. «Si comunica che il provvedimento di cancellazione è da ritenersi revocato – ha così scritto l’Enac alla direzione Assl di Nuoro –. L’elisuperficie continua ad essere operativa e pertanto verrà mantenuta pubblicata nell’elenco presente sul sito internet dell’Ente». (p.me.)

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