Effetto Covid, emergenza loculi: revocati 53 spazi – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Aumento del tasso di mortalità a causa della pandemia di Covid-19 e spazi sempre più inconsistenti nell’area cimiteriale di Sa ‘e Manca: dopo la revoca sulle concessioni dei loculi vuoti avvenuta nel 2016, arriva quella sui loculi a concessione perpetua contenenti defunti collocati da almeno 50 anni anche con l’obiettivo di prevenire l’insorgere di un inconveniente igienico-sanitario.

Secondo la delibera, che è stata approvata all’unanimità dalla giunta municipale, si tratta di ben 53 loculi, 19 di prima classe e 34 di seconda, dislocati all’interno del perimetro cimiteriale, soprattutto nella parte più vecchia. Il provvedimento ha creato, come era già avvenuto nel 2016, una preoccupazione diffusa tra i cittadini nuoresi tanto che, interpellata sulla questione, è la stessa assessora con delega all’area cimiteriale Eleonora Angheleddu a chiarire meglio il contenuto della delibera resa immediatamente eseguibile dall’attuale giunta comunale.

«Specifico subito che non fanno parte del provvedimento in questione le tombe di famiglia e le cappelle gentilizie – afferma l’assessora Angheleddu – e che sono già in cantiere altri nuovi 56 loculi areati da realizzare all’interno della stessa area cimiteriale di Sa ‘e Manca. La decisione si è resa necessaria a causa non solo della mancanza di spazio, ma anche da un tasso di mortalità in aumento a causa della pandemia, che si concretizza in un nuovo fabbisogno stimato in oltre 100 loculi all’anno».

L’aumento del tasso di mortalità impone una immediata progettualità per il futuro: «È nelle idee dell’amministrazione comunale quella di espandere lo spazio utilizzabile con la costruzione di un nuovo cimitero moderno, funzionale e che garantisca servizi – spiega l’assessora – Bisognerà tenere conto dei tempi legati alla burocrazia nelle pubbliche amministrazioni, ma si può già affermare che il nuovo cimitero sorgerebbe nell’area adiacente a quello attuale, si tratta di acquisire e non di espropriare quest’area per poi procedere alla realizzazione di questa grande opera pubblica. Invece, per ora, è assolutamente esclusa la costruzione di una nuova area cimiteriale in altre zone della città o nell’agro circostante».

Il nuovo cimitero sarà in grado di rispondere alle esigenze di tutti, nel rispetto delle ultime volontà dell’individuo: «Intanto risponderebbe alle tante richieste per la costruzione di nuove tombe di famiglia – dice in conclusione l’assessora comunale Eleonora Angheleddu – ma anche a quelle per i seppellimenti sulla nuda terra, richiesta, questa, sempre più in aumento. Ho richiesto anche che sia prevista la costruzione di una cappella laica nella quale i parenti e i cari del defunto possono ricevere le condoglianze rispettandone le ultime volontà. È in studio – prosegue -anche la soluzione ideale per l’installazione di un forno crematorio. Dobbiamo capire se le normative esistenti ci consentono di installarlo per poi stabilire se esternalizzarne la gestione come stanno facendo già diversi Comuni in Italia».

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