Ecco come compilare il nuovo modello del 730 senza errori in sei passaggi – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TRIESTE Un crescendo. Il 730 precompilato è uno strumento che piace sempre di più agli italiani, visto che aumenta di anno in anno il numero dei contribuenti che lo utilizza in piena autonomia, inviando la propria dichiarazione dei redditi direttamente al Fisco senza l’intervento di intermediari. Nel 2015 sono stati 1,4 milioni gli italiani che hanno usato il modello precompilato, l’anno scorso la cifra è salita a 3,8 milioni: il 17% del totale dei 730 ricevuti. Anche quest’anno ci sono novità, tra cui, per quanto riguarda il capitolo detrazioni, la presenza delle spese per l’istruzione scolastica.

Le informazioni
Una volta effettuato l’accesso al portale dedicato alla dichiarazione precompilata (le istruzioni nei riquadri in pagina), è possibile visionare un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per elaborare la dichiarazione. Se i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate sono incompleti, vengono inseriti in uno specifico prospetto che il contribuente può verificare ed eventualmente inserire autonomamente. Tra le informazioni presenti, insieme alle spese caricate dall’Agenzia delle Entrate, è disponibile anche l’eventuale rimborso Irpef che sarà erogato dal datore di lavoro in busta paga o le somme che saranno trattenute. Va precisato che, qualora manchi un elemento essenziale nella dichiarazione, come ad esempio la destinazione d’uso di un immobile, l’esito della liquidazione non sarà visionabile. Il contribuente può compilare in autonomia il precompilato, ma si può accedere anche tramite il proprio datore di lavoro se presta assistenza fiscale o tramite Caf o professionisti abilitati. In questi casi va presentata una delega.

Se abilitato all’accesso, inoltre, un erede, così come previsto dal provvedimento del 7 maggio delle Entrate, può consultare il precompilato di una persona defunta. 

Una volta effettuato l’accesso al portale dedicato alla dichiarazione precompilata (le istruzioni nei riquadri in pagina), è possibile visionare un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per elaborare la dichiarazione. Se i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate sono incompleti, vengono inseriti in uno specifico prospetto che il contribuente può verificare ed eventualmente inserire autonomamente.

Tra le informazioni presenti, insieme alle spese caricate dall’Agenzia delle Entrate, è disponibile anche l’eventuale rimborso Irpef che sarà erogato dal datore di lavoro in busta paga o le somme che saranno trattenute. Va precisato che, qualora manchi un elemento essenziale nella dichiarazione, come ad esempio la destinazione d’uso di un immobile, l’esito della liquidazione non sarà visionabile. Il contribuente può compilare in autonomia il precompilato, ma si può accedere anche tramite il proprio datore di lavoro se presta assistenza fiscale o tramite Caf o professionisti abilitati. In questi casi va presentata una delega. Se abilitato all’accesso, inoltre, un erede, così come previsto dal provvedimento del 7 maggio delle Entrate, può consultare il precompilato di una persona defunta. 

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Per consultare, modificare ed eventualmente inviare in autonomia la propria dichiarazione dei redditi, bisogna collegarsi a uno dei siti internet che danno l’accesso al modello. Diverse le strade per accedere al precompilato. Ci si può connettere direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it o, in alternativa, accedere dal portale infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it.

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Una volta connessi al sito, per accedere al precompilato servono le credenziali. Si tratta solitamente di specifici username e password, ma esistono anche strumenti alternativi. Per entrare nel sito sono necessarie le credenziali Fisconline (per chi già le possiede, non vengono rilasciati nuovi accessi) o quelle concesse da Inps. Al sito si può accedere anche con l’identità digitale Spid, la Carta nazionale dei servizi e la Carta d’identità elettronica.

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Effettuato l’accesso con le proprie credenziali, e cliccato sull’icona che conduce alla dichiarazione dei redditi precompilata, si raggiunge la homepage del sito. Da questa posizione, il contribuente può avere accesso a tutte le informazioni pubblicate sul sito. Dalla homepage è inoltre possibile consultare tutte le spese caricate in automatico dal Fisco e anche l’eventuale rimborso Irpef se spetta.

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La fase di consultazione dei dati messi a disposizione automaticamente dal Fisco è il momento più importante della consultazione. Il contribuente può scorrere l’elenco di voci che contiene le spese per i bonus legati agli interventi di edilizia, le spese mediche, le rette per la scuola dei figli e gli interessi passivi dei mutui. Se manca qualcosa, ci sarà bisogno di integrare le informazioni.

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Sul sito c’è la possibilità di selezionare quale modello utilizzare per fare la dichiarazione dei redditi. Due le opzione: il 730 o il Redditi Pf (Persone fisiche). Il contribuente può scegliere in piena autonomia o seguire le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate che aiutano a fare la scelta corretta. In questa fase, se necessario, è possibile integrare i dati già caricati dal Fisco e apportare tutte le modifiche del caso.

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Se il contribuente intende presentare il precompilato direttamente dal sito, prima dell’invio deve indicare i dati del datore di lavoro che effettuerà l’eventuale conguaglio, compilare la scheda per la scelta dell’8, del 5 e del 2 per mille e verificare la correttezza dei dati. Una volta accettato o modificato, il modello 730 precompilato può essere inoltrato. Una volta inviato, sul sito viene messa a disposizione la ricevuta di presentazione.

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