«Due paesi senza medico, siamo cittadini di serie B»

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USSASSAI. «Come regalo del nuovo anno, mi è stato comunicato dall’Assl territoriale e dall’Ats che sia noi sia il confinante centro di Seui, che comunque dista 16,5 chilometri (tutte curve e con un valico di mille metri da affrontare, quello di Arcuerì) non avremo più neanche il medico di base a scavalco, come è stato negli ultimi anni (poco più di tre). Veniamo considerati soltanto dei cittadini di serie C». A distanza di due mesi dalla sua elezione alla guida di Ussassai, comune più piccolo dell’intera area ogliastrina con appena 512 residenti, il sindaco Francesco (noto Chicco) Usai, ha trovato la prima “grossa grana” che lo ha fatto imbufalire, e non poco, per Capodanno. Lo scorso 15 dicembre, l’Assl ha emesso un avviso pubblico relativo alle domande per «richiesta disponibilità medici aspiranti al conferimento di incarico provvisorio di assistenza primaria – ambito 1.7 Comuni Seui e Ussassai specificando di cercare «un medico di assistenza primaria». Considerato che, non essendo pervenute, alla data di scadenza fissata (13 dicembre 2020), domande di incarico per l’avviso di cui all’oggetto, la Assl Lanusei ha ritenuto di dovere prorogare la scadenza per la presentazione di eventuali candidature al 23 dicembre 2020». Ma anche in questo caso, come ha precisato il sindaco di Ussassai, non sono giunte domande perché nessuno pare proprio disposto a presentarle per un incarico provvisorio di sei mesi rinnovabili fino a dodici.

«Quanto ci stanno facendo – afferma – è a dir poco scandaloso. Sono cose non da terzo, ma da “quarto mondo”. Questi signori dell’Ats, dell’Assl territoriale, nonché l’esecutivo isolano, si rendono conto che non possono lasciare due centri, fra l’altro delle zone interne, dove nevica spesso, completamente scoperti sotto il profilo della medicina generale? Ci vogliono dimenticare del tutto, come hanno già fatto per vari altri servizi dello Stato e della Regione? E poi parlano di lotta allo spopolamento».

A parere del primo cittadino è inutile che un funzionario Assl abbia comunicato che la guardia medica di Seui resterà qualche ora in più tale centro per fare le ricette anche agli ussassesi. «Non hanno capito nulla – rimarca Usai – perché oltre alle norme anti-Covid per evitare assembramenti, la nostra piccola comunità è composta per la grande maggioranza da anziani. E come dovrebbero muoversi, se non hanno un proprio mezzo? Con l’unico pullman di linea? E poi, come mi è stato detto, cosa significa che abbiamo la guardia medica a Seui, a 16,5 chilometri di distanza lungo la tortuosa statale 198, dove non mancano le nevicate e il giaccio? Se uno sta male qui a Ussassai, deve forse morire in attesa del medico? Lo stesso deve avvenire a Seui?».

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