Due cortei per un unico obiettivo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «Abbiamo scritto decine di lettere e fatto altrettanti appelli alle istituzioni, ma inutilmente. Non abbiamo ricevuto risposte se non vaghe promesse mai mantenute. Per questo motivo abbiamo deciso di affidarci alla forza delle immagini, di un fumetto per l’esattezza, anche crudo nei suoi contenuti comunque diretto nel suo messaggio». Parole di Giuseppe Gentile, presidente provinciale dell’Opi, l’ordine professionale degli infermieri che ieri ha acquistato un’intera pagina pubblicitaria della Nuova per pubblicare il suo messaggio: una vignetta del grafico nuorese Raffaele Piquereddu che, con amara ironia, descrive lo stato di abbandono dell’ospedale San Francesco. Nella parte alta del disegno la scritta “Rimarremo incurati”, in basso “Abbandonati da tutti – Costretti a curarci altrove”. Il senso del messaggio, peraltro inequivocabile, lo svela il presidente dell’Opi Gentile: «Il nostro non voleva essere un semplice lamento della categoria degli infermieri, ma abbiamo voluto far capire che in questa crisi della sanità così grave ci schieriamo prima di tutto con i pazienti. Sono i loro disagi e le loro sofferenze che abbiamo voluto rappresentare con la nostra protesta. È il diritto di tutti alla salute ribadito dalla Costituzione a essere in pericolo».

I due cortei. L’Opi, e i sindacati degli infermieri, oggi saranno in piazza Nuoro a manifestare insieme con i tanti cittadini, le associazioni e i sindacati per il diritto a una sanità migliore. In realtà le manifestazioni saranno due, non tanto perché gli obiettivi siano diversi o addirittura in conflitto, ma forse per mancanza di coordinamento e difficoltà di organizzazione. Sono due infatti i cortei previsti in città. Il primo, che unisce sindacati e associazioni di malati, è previsto alle 9:30 in piazza Sardegna. Il secondo, più meno allo stesso orario, è invece previsto nel piazzale del centro commerciale a Pratosardo. Qui convergeranno in particolare i comitati del territorio (a partire da quello per la difesa del San Camillo di Sorgono per continuare con i comitati del centro Sardegna), i quali alle rivendicazioni per il potenziamento dell’ospedale San Francesco uniscono la grave situazione della medicina di base nei propri comuni. E infatti il corteo per così dire del territorio dalla zona industriale di Pratosardo si muoverà verso l’ospedale San Francesco, dove è previsto un sit-in di protesta e numerosi interventi.

Il presidio permanente. L’altro corteo invece si snoderà per via Lamarmora per raggiungere attraverso via Manzoni i giardini di piazza Vittorio Emanuele: proprio dove da circa venti giorni c’è un presidio permanente dell’associazione Vivere a colori, in prima fila per la difesa della sanità nuorese. Associazione che invita i cittadini che non parteciperanno ai cortei a recarsi comunque in piazza Vittorio Emanuele alle 10:30 per manifestare il proprio dissenso verso lo smantellamento della sanità cittadina.

Del possibile disorientamento provocato dalle due manifestazioni intanto si fa interprete Liberu. «Stigmatizziamo decisamente queste inutili divisioni – scrive il gruppo politico – che si sono palesate già altre volte e per le stesse tematiche, creando solo tanta confusione nei cittadini e nelle stesse organizzazioni aderenti. Rifiutiamo ogni logica di divisione per tematiche che riguardano tutti e invochiamo la massima unità a sostegno della sanità delle zone interne, ma non potendo partecipare a due manifestazioni contemporanee, parteciperemo alla marcia che partirà alle ore 9.30 da piazza Sardegna».

Un altro gruppo politico in prima fila nella difesa della sanità, Progetto per Nuoro, guidato in consiglio comunale da Lisetta Bidoni, proprio per evitare inutili divisioni e alimentare polemiche invierà i propri rappresentanti sia a Pratosardo sia in piazza Sardegna, e definisce le due iniziative «facce di una stessa medaglia, testimoni di un malessere diffuso e della decisa volontà di non mollare, di lavorare e vigilare affinché nel territorio nuorese si costruisca il terzo polo sanitario, dotato di servizi territoriali e ospedalieri adeguati e funzionali ai bisogni delle zone interne. Il potenziamento e la riorganizzazione della sanità territoriale ed ospedaliera, pilastro del proprio programma politico – scrive Lisetta Bidoni – vede ancora una volta Progetto per Nuoro in campo, pronto a dare ogni possibile contributo per la salvaguardia del diritto alla salute e perché il sistema sanitario sia riconosciuto bene primario e non fonte di spesa».

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