Dorgali i dializzati all’Assl: riaprite il nostro Centro – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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DORGALI. I nefropatici di Dorgali dimenticati dalla Assl di Nuoro, il Centro dialisi di viale Kennedy è sempre chiuso per mancanza di personale, la struttura di nuovo sbarrata dopo che era stata messa in sicurezza e ampliata. Dalla direzione di Nuoro era arrivata la sentenza senza appello: non c’è il personale per tenere aperto. Problema che persiste tuttora per cui ancora oggi i pazienti che devono fare la dialisi sono costretti alla trasferta a Siniscola. Un viaggio di mezz’ora a tratta per chi non ha problemi ma che dura un’ eternità, specie nel viaggio di rientro, per chi esce dalla sala dialisi. «Non ce la facciamo più, qualcuno ci deve dare una mano, ci facciano tornare a casa. Già la sorte si è accanita con noi regalandoci questa malattia, in più ogni giorno dobbiamo affrontare questo piccolo ma pesantissimo viaggio. Tra una cosa e l’altra per essere in orario e non creare problemi alla struttura di Siniscola che ci ospita e che ringraziamo, ci dobbiamo alzare alle cinque del mattino. Ci siamo rivolti ai nostri amministratori chiedendo che facessero sentire la loro voce anche attraverso una lettera indirizzata alla direzione sanitaria della Assl, ma non sappiamo come sia andata a finire perché nessuno ci ha mai contattati. Alla Assl di Nuoro si trincerano ancora dicendo che non c’è personale. Eppure – affermano i dializzati dorgalesi – basterebbe un infermiere e un medico. A Siniscola c’è un ottimo e nutrito stafF tra sanitari e addetti. Perché da noi non si può riaprire?».

A parlare e a lanciare un appello all’Ats di Nuoro, sono i dializzati di Dorgali, Peppina, Ivo e Grazia. «Pensavamo fosse finalmente risolto, una volta per tutte, invece i nostri viaggi della speranza purtroppo continuano. Manca il personale e la struttura di Dorgali dopo essere stata messa in sicurezza e ampliata, è stata nuovamente chiusa. E noi, abbiamo ricominciato a peregrinare per le nostre indispensabili cure. I giorni scorsi abbiamo rischiato la vita, ce la siamo vista davvero brutta in strada. Non se ne può più. Che ci diano una mano per risolvere davvero per sempre questo problema. Se stiamo nel “nostro” centro a Dorgali ci sono meno rischi per tutti in tutti i sensi».. I dializzati, dopo mesi di viaggi al centro dialisi di Siniscola e proteste reiterate erano finalmente rientrati a Dorgali. Purtroppo poi è arrivata la pandemia che ha complicato tutto. «Ma cosa c’entra Dorgali con i problemi che purtroppo ci sono a Nuoro e comprendiamo benissimo, non ci sembra giusto. Il motivo della chiusura è che pare non ci sia più il personale addetto per farlo funzionare. Hanno speso tanti soldi per metterlo in regola e riaprirlo e noi ringraziamo ancora infinitamente, per poi richiudere. Se il personale non basta che ne assuma altro, noi non possiamo mettere sempre a repentaglio la nostra vita. Stiamo viaggiando nuovamente a Siniscola dal 25 ottobre».

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