«Dopo la Satta e UniNuoro ora l’Einstein telescope» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La provincia deve rafforzare le fondamenta per accogliere il progetto dell’Einstein telescope. Tra gli interventi propedeutici il cambio della struttura di UniNuoro e della biblioteca “Satta”, ma anche il potenziamento della sanità. Appresso potrebbe arrivare anche l’agognata nuova ferrovia. Questo lo schema del consigliere regionale del Pd, il nuorese Roberto Deriu. Ne parla all’indomani dell’approvazione della legge che porta in grembo la fine dei due consorzi culturali di Nuoro e la loro trasformazione in fondazioni, con la partecipazione delle università di Cagliari e Sassari, oltreché della Regione, del Comune capoluogo e della Provincia. «Il fatto che i due atenei regionali – spiega Deriu – condividano il governo dell’ente universitario di Nuoro, li coinvolge ancora di più nel progetto del Telescope, che li vede già impegnati. Quello attuale – aggiunge – è un momento decisivo».

L’obiettivo è far diventare le miniere dismesse di “Sos Enatos”, a Lula, la sede dell’impianto europeo per la misurazione delle onde gravitazionali, e per il quale oggi l’unico ostacolo è vincere la concorrenza di un sito dei Paesi Bassi. Rispetto all’Einstein telescope l’esponente del Pd parla di «una parte del processo già avviata». Per poi andare a inquadrare effetti e risvolti del progetto che si concretizza: «L’intervento è dirompente e in grado di cambiare i connotati della provincia. Come se si creasse nel territorio – è l’esempio di Deriu – una nuova città di Nuoro, talmente tante saranno le persone occupate e grande l’impatto economico». Il cambio all’orizzonte sarebbe quello da un territorio marginale e in deficit di sviluppo a un’area che assume un ruolo strategico, non solo per la Sardegna, ma anche per l’Italia e l’Europa. Nel supporto di servizi e conoscenze, Deriu ci mette l’attività delle due fondazioni, «nelle quali per la prima volta in assoluto c’è la presenza contemporanea delle università di Cagliari e Sassari». L’altra gamba da rafforzare è quella della sanità: «L’obiettivo – afferma il consigliere del Pd – è di fare del “San Francesco” un ospedale di secondo livello. C’è già la previsione legislativa, ma va attuata». Il potenziamento della ferrovia, con il prolungamento per Olbia?: «Se la nostra provincia – è il concetto – diventa un territorio strategico, a quel punto in favore dell’infrastruttura si muove l’Italia. Non così – conclude – se si tratta unicamente di colmare un ritardo locale». (f.p.)

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