Diritto alla salute: a Fonni e Mamoiada flashmob degli scolari – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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FONNI. Che la difesa della sanità del Nuorese e del Mandrolisai fosse un tema caro a tutti i gli abitanti della provincia era scontato, e ciò si è visto nelle due grandi manifestazioni tenutesi a Nuoro il 13 novembre scorso. Ma che lo sia in particolare per i più piccoli è qualcosa che sorprende e intenerisce allo stesso tempo, perché evidentemente il problema della carenza generale nella sanità sarda è talmente grave da essere preso in carico anche dai bambini. A Fonni e Mamoiada ieri i più piccoli ne hanno dato ampia dimostrazione organizzando un flashmob colorato e significativo. Nei due paesi, sotto il coordinamento dell’Istituto Comprensivo guidato dalla dirigente Tania Testoni e dalla vice Antonia Serusi e da tutte le scuole paritarie, i piccoli delle materne, elementari e medie, nel pieno rispetto delle norme anti covid, hanno dato potere alle immagini con una scenografia unica.

«I piccoli hanno voluto dimostrare vicinanza a chi si batte in prima persona per la sanità di questo territorio – ha spiegato Serusi –. A tutti coloro che con presìdi e manifestazioni tengono alta l’attenzione. In particolare hanno voluto abbracciare simbolicamente le donne della associazione Vivere a colori». Il cui colore simbolo, l’azzurro, ha colorato in questi giorni anche le vetrine delle attività commerciali del paese di Fonni, grazie alla sensibilità del centro commerciale naturale Vrores. «È importante far fronte comune – scrivono in un documento inviato per sensibilizzare le famiglie di Mamoiada e Fonni – e scongiurare lo smantellamento della sanità nuorese dell’ospedale San Francesco, per garantire a tutti il diritto alla salute».

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