Dieci anni di violenze sessuali, botte e minacce: in cella il marito aguzzino di una mamma ogliastrina

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TORTOLI’. Dieci anni di sofferenza tra violenze sessuali, percosse che a volte procuravano lesioni, umiliazioni di vario genere, insulti, minacce di morte, intimidazioni: il 2 dicembre una giovane mamma ogliastrina ha preso il coraggio ed è andata a denunciare la sua terribile storia ai carabinieri di Tortolì. I militari hanno attuato subito il protocollo Codice Rosso che mira a mettere subito in sicurezza la persona che subisce violenze fisiche e psicologiche.

La procura della Repubblica di Lanusei, che ha coordinato le indagini, oggi 19 dicembre ha disposto l’arresto dell’uomo, un cittadino marocchino di 29 anni, che è stato così portato a Lanusei in carcere.

La giovane mamma subiva dal 2011 gravi maltrattamenti che consistevano in aggressioni fisiche e verbali (percosse, lesioni, ingiurie, minacce di morte, violenza verbale, psicologica e sessuale, denigrazione, biasimo, vessazioni ed intimidazioni), tali da cagionarle sofferenze, privazioni e umiliazioni, fonte di uno stato di disagio continuo ed incompatibile con le normali condizioni dell’esistenza. Fatti aggravati per essere stati sempre generati da futili motivi e troppo spesso anche in presenza del figlio minore. L’arrestato è stato fermato in giro per la cittadina.

“L’arma dei Carabinieri da sempre è vicina alla gente – si spiega in una nota -, oggi anche con strutture e “stanze rosa” allestite apposta per accogliere le persone vittime di violenza, invita a denunciare e a segnalare sempre situazioni di pericolo e di sofferenza”.

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