«Delogu percepì indennità che non gli spettavano» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «Al dottor Delogu, direttore generale della Provincia dal 2007, tra gli incarichi era stato attribuito quello di responsabile del Contratto d’area Ottana. Ad un certo punto, nel 2013-2014, però, lo Stato smise di trasmettere risorse legate al Contratto d’area e ciò nonostante la copertura finanziaria degli onori derivanti da questo incarico al dottor Delogu, veniva imputata ai fondi dell’ente». Giovanni Deiana, funzionario della Provincia e autore dell’esposto presentato in Procura nel febbraio 2014 contro Manuel Delogu, allora direttore generale, accusato di abuso d’ufficio, in quanto secondo l’accusa, si sarebbe autoliquidato più di 130mila euro a titolo di indennità, ha deposto in aula davanti al collegio presieduto da giudice Cannas. L’imputato avrebbe cercato di procurarsi un ingiusto vantaggio patrimoniale attribuendosi indennità attraverso l’adozione di alcune delibere da lui firmate. Compensi, però, che in base al principio dell’onnicomprensività della retribuzione dirigenziale, non gli sarebbero spettati.

«Delogu – ha detto il teste – era stato nominato responsabile unico del Contratto d’area ma la determinazione degli oneri di spesa e la copertura finanziaria era di competenza della Ragioneria e dell’ufficio Affari generali. Ma in un caso particolare – ha aggiunto Deiana – per una determina, il parere di copertura finanziaria era stato dato dallo stesso dottor Delogu che era direttore generale dell’ente e responsabile del Contratto d’area. L’indennità dovuta veniva calcolata dal Nucleo di valutazione, un organo collegiale preposto a valutare i dirigenti con riferimento al raggiungimento degli obiettivi, fino alla corresponsione della retribuzione tabellare in base al risultato ottenuto e al tipo di incarico ricoperto. Il presidente del Nucleo di valutazione era il dottor Delogu che era anche direttore generale, la cui retribuzione era onnicomprensiva e tutte le prestazioni svolte, e retribuita in base a quanto pattuito». Su questo punto, nel corso del controesame, l’avvocato Pasquale Ramazzotti difensore dell’imputato, ha chiesto al teste se fosse a conoscenza del fatto che la determina dell’indennità di risultato del direttore fosse stata disciplinata con atti della giunta. Dopo Deiana è toccato a Mariano Meloni, dal 22 dicembre 2014 responsabile del servizio finanziario della Provincia. «Mi occupai del Contratto d’area di Ottana e in quello stesso periodo mi chiesero di verificare fascicolo del dottor Delogu. Notai subito una determina, l’ultima assunta al 31 dicembre 2014 relativa indennità quale responsabile del Contratto d’area. Era anomala anche perché i fondi erano terminati e l’impegno di spesa andava a gravare sul bilancio dell’ente. Cancellai quella, poi provvidi a calcolare le somme relative alle indennità percepite dal dottor Delogu dal 2012 al 2014. Quindi gli notificai una richiesta di rimborso di 180mila euro lordi. In base al decreto Tremonti, infatti, un direttore generale non può percepire altre indennità che non siano quelle relative al contratto iniziale».

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