Dalla Russia alla brigata Garibaldi, l’avventurosa vita di Mario Congiu “Cris” – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Mario Congiu attualmente è uno dei pochi reduci, ancora in vita della Armata italiana in Russia (Armir). Durante la ritirata nell’immensa steppa ha avuto un principio di congelamento al piede. Deve la vita a una famiglia di contadini russi che lo hanno curato e sfamato. Dopo l’armistizio, nel 1943 si è aggregato alla formazione garibaldina partigiana biellese. Quasi sicuramente è uno degli ex agenti della polizia di stato più longevo sia a livello regionale che nazionale. Uno dei suoi più cari amici di infanzia è stato Armandino Corona, gran maestro della loggia massonica “Grande Oriente d’Italia” dal 1982 al 1990, e presidente del consiglio regionale della Sardegna dal 1979 al 1981.All’’ultracentenario Mario Congiu, riservato, ironico, di poche parole, non è mai piaciuto stare sotto la luce dei riflettori. Venerdi mattina dopo che la figlia Graziella le ha esternato gli auguri mentre faceva la colazione, le ha detto: «Nel 1943 non pensavo minimamente id arrivare a questa veneranda età».. (g.b.)

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