Cucciolo di capodoglio spiaggiato – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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OROSEI. Potrebbe essere stata l’elica di qualche nave a tranciare di netto la coda di un capodoglio poco a largo della costa del Golfo di Orosei. Il mammifero, un cucciolo di circa 4 metri e mezzo, è stato trasportato dalle onde fino alla costa finendo in una scogliera della costa di Orosei. «L’incidente potrebbe essere successo una trentina di giorni fa, a qualche miglia dalla località Cala su zecu dove l’animale è stato individuato da una persona che faceva una passeggiata, e ha postato la foto sui social. È stato Grabriele Manca, appassionato di mare che per hobby costruisce fucili subacquei artigianali in legno, a notare il cucciolo di capodoglio mentre era intento a passeggiare nella scogliera adiacente alla spiaggia di Foche e pizzinna.

«Il cucciolo come si vede dalle foto – spiega l’uomo – è lungo oltre 5 metri e privo della coda, forse tranciata da una grande nave mentre era intento a percorrere la nota e decantata “autostrada dei cetacei” che parte dal santuario dei cetacei tra Toscana Liguria e nord Sardegna, passando proprio nel Golfo di Orosei, costeggiando Cala Gonone per proseguire poi verso sud. Normalmente – fa notare Manca – gli avvistamenti si registrano tra fine aprile e inizio maggio, ma non si esclude che la rotta migratoria possa essere percorsa anche in altri periodi. Il cucciolo era in stato di decomposizione forse morto da una settimana trasportato li dalle forti correnti causate dalla mareggiata intercorsa i giorni precedenti».
La nuova sindaca del Comune di Orosei, Elisa Farris, che tra i primi atti dal suo insediamento mai avrebbe pensato di firmare un’ordinanza relativa allo spiaggiamento di un capodoglio, ha predisposto la delimitazione della zona con divieto di avvicinamento sulla base del rapporto di Andrea Lai, veterinario ufficiale della Asl di Nuoro.

Le condizioni dell’animale non sono state utili ai fini diagnostici per stabilire la causa della morte – si legge nell’ordinanza della sindaca – in quanto risulta in uno stadio avanzato di decomposizione. Inoltre, la carcassa di oltre cinque metri di lunghezza, risulta incagliata in una caletta e sugli scogli, e viste le dimensioni la rimozione, sia da terra che da mare sono risultate difficili.

Motivo che ha portato la sindaca Farris a decidere di lasciare la carcassa nel luogo di rinvenimento, in attesa di un naturale smaltimento, con la restituzione dei resti del cucciolo di capodoglio al mare, anche in considerazione dell’imminente stagione invernale.

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