Crolla una casa abbandonata – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Un enorme boato ha scosso mercoledì a tarda sera la quiete degli abitanti di via Salvatore Farina, nel quartiere San Pietro, a poca distanza dalla centrale via Roma. Una casa probabilmente di fine 800, abbandonata da decenni, è crollata su stessa, rovesciando intonaco, pietre e vecchie travi di legno sulla stretta via, con i detriti che sono andati a lambire gli ingressi delle abitazioni che si affacciano sul lato opposto della strada. È accaduto alle 22,30, ed è stato provvidenziale il coprifuoco imposto dal Dpcm antiCovid a partire dalle 22. In quel momento infatti non c’era alcun passante, come invece avviene di consueto nelle ore diurne in quella parte di centro storico dove molti anziani hanno la loro residenza.

Mercoledì, e nei giorni precedenti, è piovuto con particolare intensità, e probabilmente le copiose infiltrazioni d’acqua sono state il colpo di grazia per quello che, però, è stato un crollo annunciato. Circa un anno fa si è sgretolato ed è crollato, rovesciandosi all’interno, il tetto di un’altra porzione della casa che si sviluppa orizzontalmente per una decina di metri (dal numero 8 al 12) e per tre piani in altezza. Allora, come l’altra notte, intervennero i vigili del fuoco che valutarono i danni e chiesero l’immediata messa in sicurezza dello stabile. La zona di rispetto della casa fu transennata per alcuni mesi ma nessuno fece niente. Mercoledì il crollo ha interessato l’altro corpo dell’immobile, dove era rimasto in piedi un tetto con numerose falle. Ma questa volta i detriti, anziché rovesciarsi all’interno come la volta precedente, hanno forzato e mandato in pezzi i muri esterni ormai intrisi di acqua piovana.

Il boato è stato avvertito da tutti gli abitanti della zona, che da tempo denunciavano lo stato di degrado dell’immobile e l’assoluta mancanza di messa in sicurezza da parte dei proprietari. Il fatto è che l’abitazione non ha un unico proprietario, ma i numerosi eredi di una famiglia che per larga parte non abita più a Nuoro da decenni. La casa sarebbe disabitata da almeno quarant’anni. In questo modo è stato difficile anche per il Comune risalire ai titolari, obbligarli alla messa in sicurezza e sanzionarli per il mancato adempimento.

Sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco, che dopo aver constatato i danni hanno verificato che il crollo non avesse creato problemi di stabilità anche agli edifici adiacenti. Non ci sarebbero problemi per le abitazioni vicine, almeno in via Farina, dove peraltro si trovano altri edifici in grave degrado e a rischio crollo. Solo un grande spavento dunque per i dirimpettai della casa crollata e il doversi districare tra le macerie (almeno per un paio di abitazioni) per poter uscire da casa, vista la presenza di ciò che resta del vecchio stabile. La strada ovviamente è stata chiusa alla circolazione delle auto e dei pedoni in quel tratto specifico. Allarme anche nella vicina via Giordano Bruno, dove si affaccia il retro della casa crollata in via Farina. Anche qui un grande spavento per gli abitanti che, a loro volta, avevano segnalato più volte al Comune il pericolo di crollo. Anche perché è accaduto di frequente che si staccasse qualche pietra. (p.me.)

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