Covid, impennata di casi: chiuse le scuole a Sarule – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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SARULE. Attenzione massima a Sarule per l’aumento improvviso dei contagi da Covid che questa volta sono emersi in ambito scolastico. Ieri infatti il sindaco Paolo Ledda con una ordinanza ha disposto la sospensione delle lezioni in presenza, in via del tutto precauzionale, per tutte le scuole di ogni ordine e grado da oggi fino al 2 dicembre, perchè «risultano complessivamente 17 persone positive al tampone molecolare e diversi casi di positivi al tampone rapido in attesa di tampone molecolare, nonché diverse persone in quarantena – ha spiegato il primo cittadino –. Le persone contagiate sono asintomatiche o con sintomi lievi e sono seguite dall’Ats, nostro punto di riferimento, che sta monitorando in maniera puntuale l’evolversi della situazione che, ricordiamo, ha bisogno dell’attenzione di tutti affinchè vengano rispettate le prescrizioni in tema di prevenzione. Per questo devo fare un appello ai miei concittadini: cerchiamo di essere responsabili e stiamo attenti perchè dalla nostra responsabilità dipende l’evolversi della situazione». Per ora infatti nel paese si spera in un contenimento dei contagi limitando le occasioni di ritrovo dei più giovani, dal momento che il virus si è diffuso tra le categorie infantili, e a pagarne le spese sono le scuole che «pur essendo dei luoghi sicuri – si legge nella ordinanza – dove esistono delle regole che vengono nella generalità rispettate, lo stesso non si può affermare dei momenti di aggregazione prima e dopo le lezioni». A Sarule l’allerta per un possibile aumento dei casi era tuttavia già massima dal 20 di novembre, quando erano emersi due casi di positività a scuola che avevano alzato l’asticella dell’attenzione e fatto avviare tutti gli accertamenti per scongiurare una più larga diffusione. «Siamo fiduciosi che questa situazione si evolva velocemente – ha spiegato ancora la fascia tricolore – e che questa azione precauzionale che riguarda le scuole serva per tenere a bada la situazione». Il fatto che la popolazione sia in larga parte vaccinata certamente cambia la prospettiva di gestione dei casi rispetto ad esempio solo al mese di aprile scorso, quando i numeri dei contagi erano più o meno gli stessi per Sarule che ora, come allora, si ritrova ad affrontare il problema con la mancanza di un medico di base e circa metà della popolazione privo dell’assistenza sanitaria di medicina generale. Un problema più volte fatto presente dagli amministratori e dalla stessa popolazione ai rappresentanti politici regionali, e per il quale sono state mosse azioni di protesta, ma che purtroppo ancora non sembra trovare concreta soluzione.

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