Consorzio industriale vertici davanti al gup per appalti pilotati – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Udienza preliminare ieri mattina al quarto piano del palazzo di giustizia per quattro dei sette imputati dell’inchiesta “Il Sistema” condotta dai carabinieri di Ottana che due anni fa aveva scatenato una bufera ai vertici del Consorzio industriale di Nuoro, coinvolgendo il direttore Tore Serra e il presidente Piero Guiso, nonché Tonino Marchio, Donato Sabatino, Antonio Busi, Luigi Zilli e Antonino Roncone, accusati in concorso di istigazione alla corruzione, falso ideologico e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Per tutti il pm Andrea Ghironi ha chiesto il rinvio a giudizio.

Il collegio difensivo rappresentato dagli avvocati Di Francesco per Sabatino, Basilio Brodu per Zilli, Gianluigi Mastio, Antonello Cao e Rinaldo Lai per Serra, e Giuseppe Luigi Cucca per Guiso, nel corso dell’udienza hanno sollevato una serie di eccezioni prima di chiedere al gup Teresa Castagna, sentenza di non luogo a procedere per gli imputati. I difensori hanno ritenuto inutilizzabili le intercettazioni e hanno cercato di far emergere la contraddittorietà dell’inchiesta in merito alla figura dei protagonisti in base al ruolo che ricoprivano, in una turbativa che non si capisce quale sia stata. Nell’inchiesta si farebbe riferimento a valutazioni volte alla preparazione di gare d’appalto e di procedure che, secondo la difesa, non ci sono mai state perché non era ancora iniziato il procedimento amministrativo. Ancora eccezione di nullità della richiesta di rinvio a giudizio e dell’udienza preliminare, è stata sollevata in quanto all’esito dell’avviso di conclusioni indagini, non sarebbero state depositate le informazioni sulle quali si erano fondate le richieste di intercettazioni telefoniche contenute nel fascicolo principale dell’inchiesta. Secondo i difensori non erano stati depositati tutti gli atti del fascicolo, né tutte le intercettazioni relative alle posizioni degli imputati. Sempre secondo il collegio difensivo il procedimento originario era nato nel 2015, con l’iscrizione di un altro indagato per una presunta corruzione. Dal momento dell’iscrizione, però, era decorso il termine delle indagini preliminari. Ebbene, secondo gli avvocati, dall’esame del fascicolo si evincerebbe che per quell’indagato sia stato aperto un altro fascicolo sempre per lo stesso reato, in modo da far decorre il nuovo termine delle indagini e poter attivare le nuove intercettazioni poste a base delle imputazioni contestate agli attuali imputati. Da qui la richiesta di inutilizzabilità delle indagini svolte a seguito della scadenza del termine dell’indagine preliminare.

Il giudice ha rinviato l’udienza per repliche. Quel giorno si deciderà il destino giudiziario di Serra, Guiso, Zilli e Sabatino e saranno riunite tutte le posizioni. Marchio, Roncone e Busi hanno scelto l’abbreviato. (k.s.)

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