Consorzio industriale: la Regione decide le sorti – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. Sono ore cruciali per il sito industriale di Tossilo. Gli occhi sono tutti puntati su Cagliari, dove qualcosa sembrerebbe essersi sbloccata dopo mesi di prolungati ed indecifrabili silenzi. Alla Tossilo SpA, società pubblica di proprietà del Consorzio industriale di Macomer, si è in vigile attesa. Entro lunedì dovrebbe arrivare il responso dell’assessorato regionale all’Industria sulla relazione economico-finanziaria, il documento nel quale si traccia il piano di risanamento e di sviluppo dell’azienda che, in linea di continuità con gli ultimi vent’anni, si presenta come candidata naturale per la gestione del nuovo impianto di incenerimento della Sardegna centrale. Il parere, atteso e dirimente, assume rilievo di snodo fondamentale nella partita, aperta ormai da mesi, sul futuro della piattaforma per il trattamento dei rifiuti solidi urbani macomerese, al centro di uno scontro a tutto campo tra il vertice del Consorzio industriale in liquidazione e quello della controllata Tossilo SpA, che ha raggiunto l’apice con la chiusura della sezione compost, portando al blocco totale delle attività dell’impianto. A guardare con attenzione all’imminente pronunciamento dell’assessorato è l’ingegner Antonio Delitala, presidente della Tossilo, divenuto nell’ultimo periodo protagonista di una strenua battaglia a difesa della società pubblica, ma anche voce fuori dal coro, nel denunciare i contrastanti interessi che andrebbero ad ostacolare il salvataggio possibile della SpA. «La morte della Tossilo e il blocco del termovalorizzatore conviene a molti – ha scritto solo qualche giorno fa il presidente sul suo profilo social – il traffico dei rifiuti riempie molte tasche». Dichiarazioni allusiva che dà il polso di un clima di tensione cresciuto attorno al polo macomerese dei rifiuti anche a fronte delle mancate risposte della politica regionale. Risposte ed indicazioni che ora sembrerebbero in procinto di arrivare.

L’articolata dimensione in progress che riguarda la società Tossilo è da ricondurre, a sua volta, all’interno del contesto più ampio inerente la riorganizzazione dell’assetto consortile macomerese. Non è un caso che nella giornata di ieri, mentre nella SpA si apriva un flebile spiraglio sul futuro, sul tavolo dei Comuni di Macomer e Borore giungeva la convocazione di un incontro ad hoc, fissato dell’assessora regionale all’Industria Anita Pili dopo innumerevoli solleciti dal territorio, per rendere note ed illustrare le decisioni della Regione sulla procedura di liquidazione del Consorzio industriale macomerese, e il passaggio di competenze ai Comuni. La data stabilita per l’incontro regionale è il 21 maggio, la stessa per la quale i sindaci Antonio Onorato Succu e Sebastiana Carboni avevano già convocato il consiglio comunale congiunto, da tenersi nella sede del Consorzio, proprio per discutere insieme le azioni da mettere in campo per risolvere la situazione di stallo dell’ente consortile in liquidazione. Vista la sovrapposizione, il primo cittadino di Macomer ha fatto sapere che la riunione in seduta comune delle due amministrazioni locali viene rinviata e verrà riconvocata in seguito «per entrare nel merito delle proposte regionali ad oggi sconosciute».

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