Concorso “No dipendenze”: i bambini di Santa Maria e di Ilbono si piazzano al primo posto – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Dovevano essere 4, sono diventati 7: l’entusiasmo dei bambini e degli adolescenti per il concorso di idee dedicato al progetto “No Dipendenze” è stato travolgente, al punto che la giuria ha faticato davvero tanto per proclamare i vincitori.

Dal racconto scritto e interpretato sul palco da Gianluca Medas dal titolo “La Storia di Tablet”, i bambini delle scuole primarie hanno partecipato al primo concorso di idee creando un elaborato sul tema, suggerendo come gli abitanti della città omonima debbano vivere meglio con la tecnologia al servizio delle persone.

Ebbene, tra gli oltre 3000 elaborati arrivati da tutta la Sardegna, e tutti di altissima qualità anche in relazione al delicato tema affrontato, sono stati premiati col montepremi totale di 4000 euro, suddiviso per tutti i vincitori, e la somma sarà destinata all’acquisto di materiale didattico.

Alla fine di questa fase del progetto i vincitori sono: Ex aequo in provincia di Nuoro, la scuola Primaria Bernardini di Siniscola plesso di La caletta classe 5 sez.A, e la 4 D di Gavoi, con motivazione “per aver centrato l’argomento, in una tecnica ricca di dettagli che nella sua semplicità sono riusciti a curare bene i particolari.

Premio Ex aequo anche in Ogliastra, vinto dalla scuola primaria di Ilbono (“centrato l’argomento e semplicità comunicativa”, le motivazioni), e la 4 classe della Scuola Primaria di Santa Maria Navarrese (“centrato il tema , con tecnica ordine fantasia ed estro, arricchita da frasi attinenti al tema”).

Anche nella provincia di Cagliari la giuria ha faticato non poco per decidere i vincitori, poiché l’insieme dei lavori messi a confronto hanno mostrato l’impegno dei bambini e delle classi che hanno affrontato l’argomento richiesto dal concorso con serietà ed entusiasmo, elaborando strategie narrative differenti fra loro di grande interesse sia dal punto di vista della forma che della sostanza.

Tutti i lavori delle scuole di Simaxis, di Ales,di Oristano e Cagliari, quelle vincitrici, hanno mostrato peculiarità nello stile e nella proposta drammaturgica che hanno confermato l’importanza, all’interno della formazione didattica degli alunni, dell’utilizzazione della scrittura collettiva e della narrazione open free per abituare la mente dei bambini alle attività creative di rete nella realizzazione di contenuti, che costituiscono il primo passo verso la realizzazione di una nuova forma di democrazia condivisa e partecipata.

Dopo lunghe indecisioni è stata premiata la quarta A della scuola primaria di Ales per l’interessante proposta di un Codice poetico come risposta all’abuso di tecnologia nella vita reale. La poesia e le filastrocche come elaborazione di una nuova modernità che denuncia le dipendenze senza demonizzare gli strumenti della modernità sottolineando attraverso una serie di componimenti in rima gli abusi della tecnologia vissuta come sostituzione della vita reale che caratterizzano l’immaginaria vita della città di Tablet ma anche la vita quotidiana dei bambini e degli adulti nella quale sempre di più si sta assistendo alla crescita di una nuova e letale dipendenza nei confronti della tecnologia.

Ex aequo la classe 5 A del plesso I.C. di Simaxis – Villaurbana che nell’elaborato, composto collettivamente dai bambini della classe, fanno emergere sia la tecnica di costruzione del lavoro, realizzato attraverso la

scrittura collettiva, sia il tipo di narrazione “open free” della favola di Tablet che nel lavoro dei bambini trova nei valori della democrazia quelle risposte per un cambiamento di attitudine rispetto alla modernità.

Primo posto anche per la 5 A dell’Istituto salesiano Infanzia Lieta di Cagliari. La motivazione della giuria si riferisce alla “soluzione originale escogitata per concludere il finale open free della storia di Tablet”. Anche in questo elaborato – si legge nella motivazione – si comprende il valore della condivisione e della partecipazione per la realizzazione di una compiuta democrazia davvero condivisa”.

I valori che emergono da tutti gli elaborati inviati sono alti e importanti e possono essere riassunti nel desiderio di una condivisione fra tutti gli elementi di una comunità come strategia di un futuro migliore, in una maggiore democrazia partecipata come soluzione per abbattere le dipendenze, nel desiderio di una vita più coinvolgente non determinata da un algoritmo, incapace, in quando artificio matematico, di generare felicità.

Grazie al contributo di esperti e professionisti del settore, il prossimo step del progetto voluto dall’ASD Sport e Salute, sarà il lungo tour che attraverserà la Sardegna con la guida del presentatore e giornalista Roberto Betocchi.

Previsti, infatti, numerosi incontri territoriali con adolescenti e giovani di età fra i 13 e i 27 anni, in lungo e articolato progetto dedicato alle dipendenze, sempre più al centro della cronaca quotidiana. Il grande successo di partecipazione delle scuole al concorso di idee non andrà disperso: entro la fine dell’anno, infatti, si prevede la pubblicazione di un piccolo libro con i migliori disegni che hanno partecipato al concorso e che sarà destinato alle scuole partecipanti.

L’idea-progetto è quella di allontanare i giovani, soprattutto in questo periodo, dalle dipendenze, dalla noia, dall’abbandono, dalla dispersione motoria e scolastica e avvicinarli al mondo produttivo, sociale e culturale come parte attiva della comunità.

Il progetto – fortemente voluto dalla presidente dell’Associazione Annalisa Pusceddu – è stato finanziato dall’Ordine degli Psicologi, dalla Fondazione di Sardegna dal Comune di Cagliari, Nuoro, Oristano, Simaxis, Quartucciu.

Con loro anche l’Unione dei Comuni di Barbagia, Montalbo, Ogliastra, Nord Ogliastra, la Diocesi di Nuoro e Lanusei e alcuni Sponsor Privati.

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