Concessioni demaniali, ok del sindaco alla proroga

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POSADA. Anche l’amministrazione comunale di Posada, così come stanno facendo numerosi altri centri costieri della Sardegna, ha prorogato la validità delle concessioni demaniali. Il provvedimento, esteso sino al 31 dicembre del prossimo anno riguarda cinque delle otto concessioni demaniali marittime presenti lungo la costa posadina. La decisione è della giunta presieduta dal sindaco Salvatore Ruiu ed è stata presa in considerazione della validità di queste cinque concessioni che scade proprio domani. Già nei mesi scorsi i rispettivi titolari, hanno presentato istanza per conservare i requisiti soggettivi. Una decisione che va quindi per il momento a salvaguardare i concessionari visto la giurisprudenza, è concorde nel ritenere illegittima ogni ipotesi di proroga automatica perché in contrasto con le recenti norme europee ed in particolare quella del 2006 la cosiddetta direttiva Bolkestein. Un problema che riguarda le concessioni di tutte le coste italiane visto che la proroga al 31 dicembre 2033 stabilita dal Governo ha portato alla recente pronuncia della Commissione Europea che il 3 dicembre di quest’anno ha formalizzato la messa in mora dell’Italia rilevando l’incompatibilità con il diritto dell’Unione Europea e con gli orientamenti della Corte di Giustizia Europea. Entro il prossimo 2 febbraio quindi l’Italia dovrà prendere atto dei rilievi sollevati dalla Commissione che chiede che le concessioni in scadenza vadano a bando e che soprattutto, siano rilasciate per un periodo limitato e mediante una soluzione di procedura aperta. L’amministrazione comunale di Posada seguendo anche le direttive della giunta regionale del settembre scorso che ha dato un indirizzo univoco al fine di produrre gli atti di estensione della durata a tutte le concessioni demaniali marittime, in prospettiva della prossima stagione balneare, ha posticipato di un anno la scadenza delle concessioni in attesa che vengano chiarite le divergenze venutesi a creare tra governo nazionale e unione europea.

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