Con 55 milioni riparte il Piano per il Nuorese – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Piano del Rilancio del Nuorese: il Covid ha frenato le attività, ora la ripartenza sarà decisa. Dal settore museale alla dispersione scolastica, ecco lo stato di attuazione degli interventi più importanti. L’obiettivo è delineare un nuovo scenario di sviluppo per i comuni del territorio, in grado di incrementare il livello di attrattività della provincia, favorire una ripresa degli investimenti e dei consumi, valorizzare le peculiarità ambientali e culturali, tutelare il patrimonio culturale e tradizionale e promuovere le produzioni locali. Un intervento da 55 milioni di euro di risorse pubbliche nel mondo dell’istruzione, nelle infrastrutture, nell’ambiente e nella cultura, nel settore manifatturiero, nell’agroalimentare e nella formazione e che vede la Provincia di Nuoro uno dei soggetti attuatori del Piano di rilancio, in particolare per quanto riguarda: Visit Nuorese; il Sistema Museale del nuorese; l’Airport Museum Box; Strada del vino cannonau: turismo, enogastronomia e cultura per lo sviluppo del Centro Sardegna; Progetto generale sulla organizzazione scolastica (con la Regione) e completamento dei lavori di ampliamento del Museo Man. «Si tratta di interventi – sottolinea l’amministratore straordinario Costantino Tidu – di grande rilevanza e impatto per lo sviluppo del territorio e di tutta la Sardegna – spiega –. Certamente il Covid ha rallentato la realizzazione di molti lavori ma oggi siamo pronti a ripartire con grande decisione. I settori coinvolti, infatti, hanno una capacità di attrazione che va al di là della semplice considerazione di natura economica – prosegue Tidu –. Si pensi, ad esempio, alla ridefinizione del sistema museale nuorese, che coinvolge anche i comuni per la viabilità – con le importanti ricadute che esso può avere sia dal punto di vista occupazionale che di attrazione turistica, con un impatto sugli equilibri anche sociali di vaste aree della provincia. L’obiettivo del progetto, finanziato con 8.038.779,00 euro è quello di individuare e attuare una strategia integrata per la valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso – evidenzia l’amministratore – la riqualificazione dell’offerta degli istituti e luoghi della cultura». È stata già firmata la convenzione con la Regione sui fondi Fesr e l’attività è in corso nel rispetto del crono programma. Ancora più strategico è il progetto generale sulla nuova organizzazione scolastica, finanziato con 5.340.080,00 euro: la pandemia ha infatti aggravato il numero di abbandoni scolastici in Sardegna e, purtroppo, anche nel nuorese. L’isola è infatti maglia nera sulla dispersione scolastica: il 23 per cento dei ragazzi sardi di età compresa tra 18 e 24 anni non ha un diploma ma è in possesso soltanto della licenza media. Significa che hanno abbandonato gli studi a 14 anni o li hanno interrotti durante le scuole superiori. La Sardegna è distanziata di 9 punti e mezzo dalla media nazionale attestata sulla percentuale di 14,5 per cento».

Il progetto sulla nuova organizzazione scolastica finanziato con il Piano di rilancio del nuorese – evidenzia l’amministratore straordinario – ha proprio l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica, incrementare le competenze, migliorare gli ambienti di apprendimento degli studenti delle scuole superiori. È previsto inoltre un miglioramento delle strutture di accoglienza dei pendolari nella città di Nuoro». La Provincia guarda con estremo interesse anche gli interventi dei quali non è soggetto attuatore, in particolare quelli sul Distretto Culturale Nuorese, sul Progetto per lo sviluppo del distretto del marmo di Orosei e Restart ( centro per la Ricerca, l’Economia Sostenibile, il Turismo e Ambiente per il Rilancio Territoriale).

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