Cluster all’Hac: nove positivi – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Cluster di Covid all’Handball Athletic club Nuoro, per tutti Hac, che milita nel campionato di Serie A Beretta femminile di pallamano. Nove giocatrici sono risultate positive al coronavirus, dopo aver disputato una partita, la settima gara di ritorno del campionato, il 27 febbraio scorso contro la formazione laziale Cassa rurale Pontinia. La positività non riguarda soltanto le atlete: anche la famiglia di una giocatrice originaria di Nuoro, ma ora in forza alla Pontinia è interamente positiva al Covid. La famiglia

Come è stato possibile questo contagio di massa? Bisogna intanto specificare che le giocatrici nuoresi sono sottoposte a tamponi alla vigilia di ogni partita. Una precauzione a prezzo di grandi sacrifici anche economici che le finora messe al riparo dai contagi e che ha permesso loro di non saltare nemmeno una partita.

Gli esiti del tampone sono certificati dal medico sociale, e così è stato anche per la partita del 27, alla quale l’intero staff – una quindicina di persone – si sono presentate con il certificato di negatività.

La ricostruzione della vicenda la fa l’allenatore dell’Hac, Roberto Deiana. «Sabato abbiamo giocato contro la Pontinia. Lunedì primo marzo la Federazione nazionale, e non la squadra laziale, ci ha avvisato che tre loro atlete erano positive al Covid. Abbiamo ovviamente deciso di mettere subito squadra e staff in quarantena». E così è stato: nel frattempo, tutti, giocatrici, allenatore, preparatore atletico e le altre figure che ruotano a stretto contatto con le atlete, si sono sottoposte a un nuovo tampone antigenico dal medico sociale. «Tutti negativi, nessun sintomo», sottolinea Deiana.

Mercoledì però il servizio di Igiene pubblica della Assl ha contattato l’Hac: l’intero nucleo familiare dell’atleta nuorese attualmente in forza alla Pontinia, è risultato positivo al virus. Di conseguenza, tutta l ’Hac è stata sottoposta al tampone molecolare e i risultati sono arrivati martedì: nove atlete positive.

«Bisognerà capire bene come questo sia stato possibile. Noi – ribadisce Deiana – siamo sicurissimi di esserci presentati sul campo di gioco senza alcuna atleta positiva. Siamo stati attentissimi, perfino maniacali per tutto quest’anno e le ragazze lo sanno. Peraltro l’avviso della positività delle atlete dell’altra squadra non ci è stato comunicato dalla Pontinia, ma dalla Federazione».

Intanto, già da oggi riapre la scuola Calamida, chiusa dallo scorso 2 marzo per l’ordinanza del sindaco dopo che erano stati rilevati alcuni casi di positività al Covid tra gli alunni. Ieri il sindaco Soddu ha emesso una nuova ordinanza, in seguito al provvedimento dell’Ats e del servizio di Igiene della Assl che ha tracciato i contagi e disporre la quarantena per i contatti ritenuti stretti e a rischio. Fatti questi adempimenti, il sindaco ha avuto il via libera per riaprire la scuola, e le lezioni riprenderanno in presenza già da stamattina.

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