Città in lutto per l’ex assessore

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NUORO. La tragedia stradale che due giorni fa ha ucciso l’ex assessore comunale Giovanni Antonio Soddu è un lutto che accomuna la città. Il pensiero è quello doloroso e nostalgico, «per avere perso un uomo generoso e un amministratore pubblico animato da spirito di servizio», a dirla con le parole dell’ex sindaco, Mario Zidda, nella cui giunta, Soddu ricoprì l’incarico di assessore dell’Ambiente. Riflessioni diffuse tra i nuoresi dopo la notizia dell’incidente, sulla statale “131 Dcn”, all’altezza di Siniscola. Questa mattina (ore 10.30) si svolgeranno i funerali, nella parrocchia di Oliena, comune nel quale Giovanni Antonio Soddu, abitava con la signora Anna, sposata in seconde nozze, dopo la scomparsa della prima moglie, Maddalena Sechi. Venerdì, nel momento dell’incidente, era in viaggio da “Sas murtas”, di Posada, a Siniscola, dopo avere chiesto un passaggio a un amico, per recarsi nella zona industriale dove avrebbe dovuto ritirare la propria auto. Un errore nell’inserimento nella superstrada e l’impatto contromano, della Fiat Uno, dove viaggiava Soddu, con una Giulia Alfa Romeo, che procedeva in senso contrario di marcia. L’ex amministratore civico nuorese è morto sul colpo, così da rendere vano il soccorso degli operatori del 118.

La Baronia, teatro dell’incidente, era una zona familiare per Soddu. Vi aveva trasferito la residenza, dividendosi con il paese di Oliena. Una frequentazione lunga di anni, anche perché proprio tra Siniscola e Posada, oltreché a Nuoro, Soddu aveva avviato alcune attività commerciali nelle telecomunicazioni, dopo l’impiego alla Sip. Il suo nome è legato prim’ancora a una lunga storia politica e sociale. La Democrazia Cristiana lo vede, sin da giovane, iscritto e attivo a Nuoro, città nella quale si era trasferito sin dall’infanzia dalla nativa Mamoiada. Dal partito alle Acli, in cui il cattolicesimo popolare incontra il mondo del lavoro, il passo è breve. Soddu sarà presidente del consiglio provinciale dell’associazione e ne guiderà in Sardegna il patronato. Tanto da ricevere la chiamata dalla presidenza nazionale. «Un personaggio importante delle Acli, che non si è mai allontanato dall’associazione», commenta il presidente nuorese, Salvatore Floris. Oggi sarà a Oliena con la bandiera istituzionale: «L’avvolgeremo sul feretro. Qualche mese fa, il vecchio presidente – aggiunge Floris – parlando con un amico aveva espresso questo desiderio. Purtroppo è stato tristemente profetico». Desiderio in linea col personaggio, che non sembrava concepire una propria vita se non in funzione di una comunitaria, generale e assoluta. Ancora il “suo” ex sindaco, Mario Zidda: «Lo spirito è stato sempre ispirato al servizio, tanto da non avere fatto una vera carriera politica, pur avendone le possibilità». La conferma sull’assunto Zidda la colloca proprio negli anni in cui Giovanni Antonio Soddu è un suo assessore: «Aveva accettato l’incarico, su richiesta del suo partito (l’Udeur, ndc), con spirito collaborativo e anche con modestia».

« L’altra qualità – dice ancora l’ex primo cittadino – era l’equilibrio, che certo tornava utile quando, come in ogni giunta, emergevano distanze e incomprensioni». Un figlio della provincia che cerca di ricostruirsi nel dopoguerra, ricorda ancora l’ex sindaco Mario Zidda, che di Soddu fu anche compagno di classe: «La nostra amicizia parte da lì, rafforzata dall’essere entrambi discendenti di una Nuoro non certo ricca, ma certo animata dal desiderio di darsi una collocazione nel mondo».

Nuoro l’ha avuto protagonista sino alla fine. Il vice-sindaco Fabrizio Beccu, legato a Soddu anche da parentela: «La città ha perso una persona di spessore e un gentiluomo d’altri tempi. Lo distingueva – aggiunge – l’approccio cordiale con tutti, indistintamente». Il ricordo privato di Beccu: «Uno zio prodigo di consigli e molto legato alla famiglia».

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