Cinquina di donne all’Asproni – Pescheria di via Tirso – Tortolì

  • di

NUORO. Nell’anno in cui si celebra il 150esimo compleanno della scrittrice premio Nobel Grazia Deledda, la nona edizione della borsa di studio “Bachisio Floris” è stata un trionfo totalmente al femminile. Un successo per le piccole donne del liceo classico “Giorgio Asproni”, promotore dell’iniziativa insieme alla famiglia Floris-Pedaccini e al contributo del Banco di Sardegna. Un’edizione che resterà agli annali dello storico liceo nuorese per numero di partecipanti e per lo strapotere delle alunne in rosa: sono ben 43 gli studenti di 12 diverse classi ad aver aderito all’iniziativa, 38 gli elaborati prodotti, il triplo delle passate edizioni, tra i quali 35 realizzati da alunne e 8 da alunni.

Le cinque borse di studio da assegnare, neanche a dirlo, sono andate ad altrettante studentesse. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Giada Manunta della quinta E, studentessa modello dell’Asproni, che porta a casa un assegno di mille euro: «Si tratta di un premio inaspettato e naturalmente apprezzato. Sto semplicemente raccogliendo – ha commentato a caldo dopo la premiazione – i frutti di ciò che mi hanno insegnato in questo liceo. Questa scuola ha un grandissimo peso non solo culturale ma anche di appartenenza alla città. Dopo la maturità spero di studiare Medicina ma anche di continuare a scrivere come puro atto di libertà».

Soprattutto nell’anno della Deledda l’arte dello scrivere, è evidente, a Nuoro si tramanda da donna a donna: «Io l’ho sempre ammirata come scrittrice e donna rivoluzionaria – afferma Giada Manunta – e questo ha influito molto nel mio percorso di studi. Le rende omaggio la massiccia partecipazione femminile a questo concorso, sperando che continui ad aiutarci ad uscire dalla periferia culturale».

Alle alunne della quinta E altri tre premi assegnati nell’ordine a Romina Ortu, Margherita Dessì e Irene Biggio. Quinto premio per Lucrezia Fuser della quinta B.

Tangibile la soddisfazione di tutti nell’aula magna del liceo classico di via Dante: «La borsa di studio Bachisio Floris rappresenta un’opportunità per i nostri ragazzi – dice il dirigente scolastico Antonio Fadda –. La partecipazione di quest’anno è quella più convinta di sempre. L’alta partecipazione femminile dimostra lo sguardo approfondito e sincero delle donne sulla realtà. Tutti gli elaborati hanno messo in evidenza una lettura profonda dei testi di Bachisio Floris ma anche una forte maturazione e un livello di gran lunga migliorato». La pandemia in atto ha imposto la partecipazione in modalità streaming per il giornalista Giovanni Floris, per la sorella Daniela e per Pergentina Pedaccini, rispettivamente figli e moglie di Bachisio Floris: «Questo premio vuole essere bandiera della voglia di mettersi in gioco – ha detto Pedaccini –. Abbiamo notato la vostra voglia di lotta contro la pandemia che è una nuova forma di resistenza da parte dei giovani». Le parole di Giovanni Floris: «Essere sardi è essere tenaci: la consegna di 5 borse di studio per 38 elaborati rappresenta un messaggio importante di rinascita per tutto il paese. La borsa di studio ci sarà sempre perché le opportunità nella vita non devono finire mai».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

– Guarda le Offerte della Pescheria di via Tirso – Tortolì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *