Caso festa di laurea a Jerzu, il sindaco: “Inutile la corsa ai tamponi rapidi, mettersi in quarantena”

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Una persona risultata positiva ad un test rapido e con sintomatologia evidente ha partecipato, lunedì 14 dicembre a Jerzu, ad un’incauta festa di laurea. Dopo lo sfogo del sindaco del paese Carlo Lai e del sindaco di Cardedu Matteo Piras, arrivano altre precisazioni dal primo cittadino di Jerzu.

“La persona risultata ieri positiva ha partecipato alla festa di laurea non cosciente di essere positiva. Ci mancherebbe d’altronde! Basta e avanza l’imprudenza della partecipazione sua e di tutti gli altri. Un’altra precisazione: la corsa ai “tamponi rapidi” fatta oggi (ieri, ndr) non ha molto senso in quanto sono trascorsi solamente quattro giorni dal contatto potenzialmente dannoso. Un esito negativo potrebbe avere scarsissima attendibilità e comunque non esonera dalla quarantena volontaria nessuno dei partecipanti alla festa di laurea.

Tempo due giorni, avverte Lai, e la quarantena volontaria sarà tramutata in obbligo di isolamento domiciliare (con provvedimento dell’Igiene Pubblica) per chiunque abbia partecipato alla festa”.

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