Case popolari dimenticate famiglie lasciate al freddo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Disabili e anziani al freddo nelle case popolari di via Gonario Pinna: le 18 famiglie chiedono interventi immediati. Una falla nella cisterna che contiene il gasolio, già segnalato a maggio scorso all’ente proprietario degli alloggi di edilizia popolare, Area, che a distanza di ben sei mesi non ha ancora risolto il problema lasciando nel degrado più assoluto numerose famiglie con disabili gravi, anziani e bambini. Giacche, giubbotti e coperte in casa per non sentire il freddo e l’umidità che penetra nelle ossa fin dalla mattina presto e accompagna le giornate dei residenti del civico 3 di via Gonario Pinna, nel quartiere di Funtana Buddia.

«Questa è la ciliegina sulla torta – spiegano alcuni residenti della palazzina –. Dopo le infiltrazioni, l’ascensore assolutamente inadatto ad ospitare carrozzine e deambulatori per disabili e l’annosa vicenda dei pilotis, finita nel dimenticatoio da parte dell’amministrazione comunale, ora si aggiunge anche il problema del freddo in casa – sottolineano con rammarico –. Abbiamo avvisato del guasto mesi fa ma a oggi Area non è stata in grado di fornirci delle risposte concrete lasciandoci in balia del gelo e della pioggia di queste ultime settimane». È la classica goccia che fa traboccare un vaso ormai stracolmo e che da anni affligge la vita degli inquilini ogni giorno alle prese con le mille problematiche che come funghi saltano fuori con le prime piogge autunnali.

«Le case sono coibentate male quindi i muri sono sempre umidi e bagnati – raccontano ancora gli inquilini della palazzina –. Se a questo si aggiunge il fatto che la notte qui non si dorme più, sembra di vivere in un girone dantesco». Da quando i lavori nei pilotis sono stati bloccati, il cantiere è diventato infatti meta ambita di vandali, che notte dopo notte stanno rubando tutto il materiale trafugabile: soglie in granito, mattoni in gasbeton, cavi elettrici e quant’altro. Un continuo e snervante martellio che accompagna le gelide notti degli sfortunati abitanti del palazzo.

«Abbiamo bisogno di una nuova cisterna, ma da Area ci hanno detto che questo intervento rientra tra i lavori di manutenzione straordinaria e che quindi bisogna rivolgersi a Cagliari, nella sede centrale dell’ente – aggiungono –. Il palazzo è abitato da un altissima percentuale di anziani allettati, disabili gravi e bambini, persone fragili che non possono permettersi di ammalarsi o aggravare la propria salute anche alla luce della situazione Covid in ospedale – spiegano –. È un situazione che si poteva assolutamente evitare visto e considerato che abbiamo segnalato il guasto mesi fa quando ancora le temperature erano gradevoli e si poteva agire con tutta calma». Non è stato invece possibile contattare l’ente proprietario a causa degli uffici chiusi. Area si riserva di fornire le spiegazioni in merito alla vicenda a inizio settimana. Nel quartiere monta la protesta anche per i lavori bloccati dei famosi pilotis di Funtana Buddia, destinati dall’amministrazione comunale dopo anni di degrado e incuria ad alloggi per l’emergenza abitativa in città. I lavori sono fermi al palo da luglio e il progetto prevede la costruzione di 16 nuovi alloggi dove ora regna la più assoluta anarchia. «Ci sentiamo abbandonati sotto tutti punti di vista: tante promesse e pochi fatti» concludono amareggiati i residenti del civico 3.

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