Capannone incendiato e pecore morte, primi sospettati – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TETI. Le indagini degli ultimi mesi, condotte dai carabinieri della compagnia di Tonara, a quanto pare, hanno prodotto buoni risultati: si stringe il cerchio, in queste ore, attorno ai responsabili di un incendio che nello scorso mese di dicembre, a Teti, aveva distrutto un capannone e provocato la morte di circa ottanta pecore. L’episodio risale, dunque, agli inizi di dicembre, a Teti, nella zona di “Lotzorae”. Lì era stato incendiato il fienile e il trattore di un sessantenne (D.I.) originario del posto. Erano morte circa ottanta pecore. Il fatto aveva destato particolare sgomento soprattutto per la brutalità del gesto commesso sui capi di bestiame. I carabinieri della Compagnia di Tonara avevano dunque intensificato i servizi di controllo del territorio e predisposto diversi posti di controllo. Gli investigatori del nucleo operativo della stessa compagnia, poi, hanno sentito diverse persone linformate sui fatti e raccolto diversi indizi e prove. In queste ore, il frutto delle loro indagini ha consentito di stringere il cerchio e di indirizzare “concreti e concordanti sospetti” sul conto di alcuni soggetti del territorio che sono stati iscritti sul registro degli indagati.

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