Candidata scoperta a copiare in bagno: il concorso va avanti – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Il concorso per la scelta del dirigente del settore amministrativo-finanziario del Comune viene messo a rumore dall’allontanamento di una candidata, perché sarebbe stata scoperta a copiare in bagno. La vicenda è vecchia di un mese, ma solo in questi giorni è di dominio pubblico. Tra gli sviluppi si dà per probabile l’intervento della stessa magistratura, con l’apertura di un fascicolo: il reato è quello di “violazione della pubblica fede”, con reclusione sino a un anno. Tra le altre cose da appurare le eventuali responsabilità di terze persone, che avrebbero messo in atto azioni per favorire uno dei candidati al concorso.

Il fatto coinvolge la stessa amministrazione civica, titolare appunto del bando di selezione, che tra il 18 e 19 febbraio ha visto l’espletamento delle due prove scritte. Il sindaco Andrea Soddu, prima di parlare, sembra voglia attendere gli eventi. Ieri, sulla questione, si è limitato a un «no comment». Non meno stringata, una seconda dichiarazione in cui dice di riporre «la massima fiducia nel lavoro dei commissari». Nonostante l’incidente di percorso, il concorso, aggiunge e chiude Soddu, «credo che continuerà». La scaletta prevede ancora la prova orale, che coinvolgerà chi tra i 60 partecipanti sarà stato considerato idoneo nei due compiti scritti. Tra gli interessati a fare chiarezza, anche i consiglieri dei gruppi di minoranza, che hanno annunciato una richiesta di accesso agli atti. La vicenda non è diversa da quella che è stata raccontata in altri concorsi pubblici, in cui per superare lacune nella preparazione e ansia da esame, qualche candidato ha pensato di garantirsi la giustezza delle risposte facendosele dettare dall’esterno. Tra gli elementi comuni anche la scelta del bagno, come luogo congeniale per la copiatura. Nel caso del concorso del Comune di Nuoro, il bagno della sede del consorzio universitario di via Salaris, dove il 18 febbraio sono iniziate le prove. La protagonista della vicenda vi si sarebbe recata alcune volte. Galeotta l’ultima, protrattasi più del normale e del ragionevole, secondo i tre commissari. Il controllo deciso da questi ultimi avrebbe scoperto l’illecito. Tra le ipotesi, quella più accreditata è di una soluzione alla domanda della prova scritta che la candidata avrebbe ricevuto tramite cellulare. Testo poi da ricopiare in uno dei fogli protocollo, con timbro del concorso, da consegnare alla commissione alla fine della prova. L’epilogo è stato l’allontanamento della candidata, che ha chiuso il concorso anzitempo. E con esso la possibilità di poter assumere l’incarico della direzione del settore amministrativo-finanziario del municipio di Nuoro, il cui ruolo è tra quelli ancora scoperti all’interno dell’apparato burocratico.

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