Buoni acquisto, spesi 64mila euro [Guarda le Offerte della Pescheria]

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NUORO. Dallo scorso 21 dicembre fino al 15 gennaio di quest’anno, ovvero per tutto il periodo delle feste, seppur segnate dalla pandemia, hanno consentito a tante famiglie nuoresi in difficoltà per mancanza di lavoro e reddito, di acquistare cibo, farmaci e parafarmaci, di comprare prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene personale, ma hanno permesso anche di rifornirsi di quaderni, libri e materiale didattico per i propri figli, e pure del necessario per riscaldare le case.

Sono stati spesi poco più di 64mila euro in buoni acquisto, nel corso delle feste da poco concluse, di Natale e Capodanno sino all’Epifania, in venti attività commerciali nuoresi che avevano risposto all’appello del Comune. Per acquistare nei punti vendita convenzionati bastava che la famiglia beneficiaria del sostegno si presentasse con il buono spesa – i soldi in realtà venivano caricati sulla tessera sanitaria e con quella si poteva pagare – e grazie a quello poteva portare a casa ciò di cui il possessore del buono e i suoi conviventi avevano bisogno. Non solo alimentari, dunque, ma anche altri beni preziosi nell’economia familiare, tanto più durante l’inverno e con le restrizioni da pandemia, come il materiale per il riscaldamento e le stufe, oppure l’attrezzatura didattica per i ragazzi. Nel selezionare le famiglie bisognose, come prevedevano le regole stabilite dal ministero che poi ha distribuito ai Comuni i fondi, è stata data priorità alle famiglie in difficoltà che, tuttavia, non beneficiavano già di qualche altra forma di sostegno pubblico come ad esempio il reddito di cittadinanza, l’indennità di mobilità o la cassa integrazione. I buoni spesa, dunque, sono andati ai nuoresi finora rimasti senza alcun aiuto o contributo al mancato reddito. Al progetto del Comune, e per registrarsi nell’elenco delle attività nelle quali si potevano spendere i buoni, nello scorso periodo hanno aderito venti imprese. Sono state la Gp forniture didattiche, la parafarmacia Don Bosco, la farmacia Gali, la farmacia Manconi, la farmacia Calvisi e la farmacia San Framcesco, il market Md di via della Resistenza, l’Ippomarket di via Catte, l’Ippomercato di via Lamarmora, i supermercati Coop, l’Ipposuper di via Aosta, gli Ippoexpress di via Lombardua, viale Funtana Buddia, e piazza De Bernardi, il Conad di Biscollai e di viale Europa, il Simply di via Don Bosco, l’Md di viale Repubblica, l’Eurospin del Borghetto, l’Eurospin di Pratosardo.

«Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo secondo ciclo di buoni spesa – spiega l’assessora comunale ai Servizi sociali, Fausta Moroni – come nelle altre occasioni gli esercenti hanno risposto positivamente all’iniziativa aderendo in tanti e siamo stati in grado da dare un aiuto a chi sta vivendo un momento di difficoltà. Siamo al lavoro per la definizione di un’altra tornata di buoni spesa, che dovrebbe partire tra febbraio e marzo».

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