Budoni la scuola non apre i genitori su tutte le furie – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BUDONI. Zaino sulle spalle e dritti fino a scuola. L’unico problema, però, è che le porte sono rimaste chiuse. E quindi di nuovo tutti a casa, con molti genitori che sono naturalmente andati su tutte le furie. Dopo due giorni di chiusura per via di alcuni lavori di messa in sicurezza dell’edificio, la scuola primaria di Budoni sarebbe dovuta riaprire ieri mattina. Senza preavviso, però, l’elementare dell’istituto comprensivo del paese non ha potuto accogliere gli alunni. Il motivo è questo: l’intonaco non si è asciugato per tempo e il personale scolastico non è quindi riuscito a pulire le aule e i corridoi prima dell’arrivo degli studenti. Insomma, una sorpresa che ha causato non pochi disagi alle famiglie. «Sapevamo che la scuola sarebbe rimasta chiusa sia il 29 che il 30 novembre – racconta una mamma, che preferisce restare anonima anche per tutelare il figlio minore –. I bambini sarebbero dunque dovuti tornare in classe il 1° dicembre. Mio figlio, che utilizza il servizio scuolabus, è arrivato come tutte le mattine a scuola. Alla fine, però, è dovuto tornare indietro. E tutto questo senza alcun tipo di preavviso. Io, tra l’altro, lavoro fuori Budoni. Non mi trovavo neanche a casa». La chiusura della primaria di via Kennedy per il terzo giorno consecutivo non era stata messa in programma. L’ordinanza di chiusura della scuola, relativa al 1° dicembre, è stata infatti firmata dal sindaco Giuseppe Porcheddu solo ieri mattina, ormai in ritardo rispetto alle esigenze e ai programmi delle famiglie. «La società 4 Emme service in data 29 e 30 novembre ha effettuato degli interventi sugli immobili della scuola primaria necessari alla verifica della vulnerabilità sismica e di diagnosi energetica e statica – si legge nell’ordinanza emessa dal sindaco Porcheddu –. I lavori, necessari e urgenti, hanno comportato la necessità di procedere all’intonacatura e al ripristino parziale delle parti oggetto d’ispezione». Poi, sempre nell’ordinanza sindacale, si legge che, prima di tornare a suonare la campanella, si è dovuto attendere «il tempo necessario all’asciugatura dell’intonaco e il necessario intervento di pulizia di tutti gli ambienti del plesso della scuola primaria». Di conseguenza il sindaco Porcheddu si è trovato costretto a tenere le porte chiuse dell’istituto perché «gli interventi non consentono il regolare svolgimento delle attività scolastiche». La situazione, comunque, dovrebbe tornare oggi alla normalità. (d.b.)

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