Bosa in risalita i contagi da Covid – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BOSA. I dati dei giorni scorsi sembravano far presagire un fine anno piuttosto tranquillo, ma la situazione dei contagiati covid nella città del Temo potrebbe invece riservare amare sorprese a breve, per una possibile impennata dei casi rispetto ai poco più di dieci censiti fino al pomeriggio di ieri. Il sindaco Piero Franco Casula ieri mattina ha infatti pubblicato, sulla pagina social del gruppo politico che lo sostiene, un appello alla calma ed a evitare qualsiasi psicosi. Un messaggio che suona comunque le note della preoccupazione, in attesa della pubblicazione di dati certi e ufficiali della piattaforma regionale che si basino sui risultati dei più attendibili test molecolari. Anche se, ammette esplicitamente la fascia tricolore di Bosa «Siamo a conoscenza, informalmente, di molte persone risultate positive ai test rapidi» che per essere inseriti nella piattaforma di informazione devono risultare positivi al tampone molecolare. Fino alla 17 di ieri sera quindi, nel limbo temporale di un aggiornamento ufficiale, i positivi al Covid-19 erano fermi a quota tredici, tra nuovi casi e persone negativizzate. A Bosa però già da mercoledì si vocifera insistentemente di non pochi contagi. Un riverbero, diventato piano piano boato, arrivato anche alle orecchie degli amministratori. Con il sindaco costretto a precisare: «Invitiamo alla calma, evitando di cadere nella psicosi che sembra si stia scatenando in città. Essere positivi o in quarantena non è un peccato da espiare, ma una situazione sanitaria da tenere sotto controllo e rispettare. Così come vanno rispettate, anche per gli aspetti di privacy, tutte le persone e le famiglie coinvolte» sottolinea, ancora una volta dopo le problematiche ondate tra 2020 e 2021, Piero Franco Casula. Il 29 dicembre, il capitolo vaccinazioni nella valle del Temo, già dalle 15 del pomeriggio, l’hub allestito al piano terra dell’ex complesso dei Cappuccini apriva battenti solo un’ora prima, i talloncini numerati a disposizione per la fila prima della inoculazione erano già andati esauriti. Con decine di persone, molti in arrivo anche dai centri vicini di Planargia e Montiferru, tra cui non pochi anziani, rimaste fuori dal cancello di ingresso e che dovranno attendere una nuova seduta. Ora servirà programmare un’altra giornata per i tamponi molecolari a Bosa.

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